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IL RICORDO

«Formare bambini a diventare campioni: così è nata la Voluntas»


Sport
11 gen 2018, 09:57

Foto epoca Voluntas. Esordienti, squadra formazione foto di gruppo: Aimo Diana e Andrea Pirlo terzo e quarto da sinistra in basso

Ha fatto la storia del calcio bresciano e non solo, grazie al suo occhio, da scopritore di talenti. Nel giorno della scomparsa di Roberto Clerici, mancato a 75 anni dopo pochi mesi di malattia, vi proponiamo una sua intervista, rilasciata nel 2012 in cui si ricordano i suoi inizi da calciatore e scopritore di giovani sportivi talentuosi. 

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C’era una volta, allora, un oratorio, l’Oratorio della Pace, in cui nel dopoguerra si svolgevano tornei a sei tra ragazzini di dieci-dodici anni organizzati da don Giulio Cittadini. Tra questi giocatori in erba c’era Roberto Clerici... «Avrò avuto poco più di dieci anni, quando giocavo in quell’oratorio insieme ai miei amici - racconta il padre fondatore della Voluntas -. Il fatto è che poi crescendo abbiamo deciso di fare di questa realtà qualcosa di più, che fosse in grado di formare i bambini a diventare i campioni del domani. Così è nata la Voluntas. Poi pian piano ci siamo ingranditi. Ci siamo spostati al San Filippo. E siamo stati notati».

Dal Brescia Calcio. «Esattamente. Il quale dopo anni e anni di collaborazione ha deciso di inglobarci addirittura al suo interno».

Siete cambiati molto nel corso degli anni, ad un certo punto avete persino deciso di creare una prima squadra. «Sì, siamo cambiati; ma la filosofia è rimasta la stessa: far crescere i giocatori portandoli ad affrontare sfide molto difficili. Non è un caso che affrontiamo il campionato Giovanissimi con i classe ’99, nonostante la categoria preveda i ’98. Per quanto riguarda la prima squadra, siamo arrivati fino alla Prima categoria, poi ci siamo guardati in faccia e, dato che di fatto non rappresentavamo nessuna realtà di paese, abbiamo deciso di concentrare le risorse esclusivamente sul settore giovanile».

Quale futuro ora aspetta la Voluntas? «Lo stesso di sempre. Anche se sono diventato il responsabile dell’attività di base del Brescia continuo il mio lavoro insieme all’attuale presidente della Voluntas, Ugo Armanetti. Abbiamo il dovere morale di andare avanti, anche perché nel Brescia ci sono sempre due squadre per ogni categoria finchè ai Giovanissimi diventa una sola. Noi allora diamo a quei ragazzi finiti fuori dalla rosa di avere nella Voluntas una seconda opportunità».

David Salvatori

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