Coppa Brescia, U14 provinciali: Gussago e Gavardo vanno in finale

I biancorossi piegano 4-3 l’Orceana all’ultimo. I gialloneri rifilano ben sei reti alla Pavonese
Marco Zanetti
La Pavonese, U14 provinciali - Foto Perteghella New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
La Pavonese, U14 provinciali - Foto Perteghella New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it

Due facce (diverse) della stessa medaglia, in mezzo a una scorpacciata di gol (13 in totale). Sul campo Maraviglia di Desenzano, le semifinali dei Giovanissimi U14 provinciali della Coppa Brescia-Trofeo Nanni Nember si chiudono in maniera diametralmente opposta: il Gussago strappa il pass per la finale di domenica all’ultimo secondo (4-3), mentre il suo prossimo avversario per il titolo di categoria – ovvero il Gavardo, da affrontare nel medesimo impianto di via Durighello a Rivoltella, domenica 24 maggio alle 20 – si qualifica con un successo senza appello (6-0).

Gussago-Orceana

I minuti iniziali del primo match tra Gussago e Orceana sono una lunga fase di studio: non potrebbe essere altrimenti tra due team campioni in campionato (i bassaioli nel girone A di Cremona e i franciacortini in quello B di Brescia). Con lo 0-0 congelato all’intervallo, manca solo vedere la rete gonfiarsi per stappare una sfida piuttosto gradevole.

Le emozioni arrivano nella ripresa: i ragazzi di Tomasoni ribaltano lo svantaggio patito con il tap-in di Arici sulla punizione di Gervasoni (9’) e scappano fino al 3-1 in loro favore grazie al contropiede di Lodrini (11’), al tiro nell’angolino di Cazzago (21’) e al destro chirurgico di Maugeri (29’). Ciò non basta tuttavia per assicurarsi la contesa.

I biancorossi di Ghirardelli con un sussulto d’orgoglio riescono infatti in maniera clamorosa a fissare il 3-3 con la volèe di Cristini (33’) e la girata acrobatica di Apostoli (35’). Non bastasse, intercettando un retropassaggio azzardato dei rivali, piazzano pure il definitivo sorpasso allo scadere (39’) con Franzoni, lasciando il team di Orzinuovi a leccarsi le ferite per un «harakiri» difficile da metabolizzare.

Gavardo-Pavonese

Decisamente più agevole il compito del Gavardo con la Pavonese (formazioni classificatesi al secondo posto nella regular season): una partenza sprint (con l’1-0 al pronti-via di Oubaidou Bara) e il raddoppio dello stesso numero 9 al 11’, oltre al sigillo di Petrillo (14’) ipoteticano già all’intervallo il passaggio del turno dei valsabbini con un rassicurante 3-0 a referto. Certo, i giovani di Alghisi non chinano il capo e mettono in scena ogni sforzo per restare in partita, ma i tentativi verso la porta di Scalicci non hanno fortuna.

Loro malgrado, anzi, con Reba e Mombelli a dilettarsi in interventi tra i pali da applausi, i guizzi di un incontenibile Oubaidou Bara (tripletta per lui al 15’), come quelli dei subentrati Stucchi e Vella sanciscono la sestina: uno score oggettivamente pesante per i rossoneri, ai quali – al pari dei coetanei sconfitti dell’Orceana – va comunque un plauso meritato (e non di circostanza) per la prestazione offerta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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