Coppa Brescia, Rossi: «È un patrimonio culturale per la società»

La settimana di recuperi della Coppa Brescia Trofeo Nanni Nember (seconda tornata di incontri da lunedì 2 marzo) è il momento ideale per analizzare e approfondire il tema della brescianità e del forte legame che unisce il nostro territorio e questa manifestazione.
Territorialità
Ne abbiamo parlato con il consigliere del Comitato regionale lombardo della Lnd, Giulio Rossi, che ci ha espresso il suo pensiero da un punto di osservazione più ampio. «Nel mio Dna è molto marcata la territorialità – racconta – e sono convinto che il carattere locale delle delegazioni debba essere tutelato. La Coppa Brescia è un fiore all’occhiello per la comunità calciofila bresciana. Da quando la nostra squadra di consiglieri regionali è subentrata, a marzo 2025, sapevamo che questa competizione andava valorizzata e adeguata ai tempi. Ho esposto il progetto al delegato Alfredo Zanetti e, condividendolo con gli altri delegati, abbiamo apportato delle modifiche. Rafforzando la partnership col gruppo Editoriale Bresciana e con Numerica, oltre al supporto di sponsor importanti, abbiamo cercato di rilanciare questo legame col territorio e rendere la coppa ancora più accattivante».
Generazioni
Continua Rossi: Questo torneo – prosegue il consigliere regionale – non solo appartiene al patrimonio culturale della provincia, ma è entrato nel Dna dei calciofili bresciani. “Ai miei tempi l’ho giocata pure io”, sento spesso dire da genitori che hanno giocato la Coppa Brescia in passato e ora accompagnano i figli, rinnovando una tradizione che speriamo possa continuare per altri 50 anni.
Dovremmo essere più bravi a compattarci come comunità bresciana. Il calcio può essere un elemento agglomerante, perché è vero che siamo un paese di campanili e ognuno cura il proprio orticello, ma abbiamo un ceppo comune che dovrebbe aiutarci a sentirci più uniti e questa Coppa può favorire la cosiddetta brescianità. Prima era un oggetto misterioso per il nostro gruppo, io l’avevo descritta agli altri ma, finché non l’hanno toccata con mano, non hanno percepito quanto fosse importante».
Il valore
Sul valore del trofeo: «Il calcio bresciano considera la Coppa Brescia un elemento ormai irrinunciabile. In Italia non c’è un altro esempio così eclatante di un torneo giovanile di lunga durata e di così larga partecipazione. La Coppa Brescia funziona perché ha una sua storia che si è sviluppata nel tempo. La novità più grande è stata quella di indire un bando per ospitare le finali, perché vorremmo che fossero ospitate, anno dopo anno, da tutto il territorio».
Domani si svolgeranno i sorteggi per i quarti di finale dei Giovanissimi Under 15 provinciali, mentre giovedì prossimo si disputeranno i quarti di finale degli Allievi U16 provinciali.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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