Ciclismo

Giro d’Italia: Ciccone sacrificato per la causa, Lidl Trek premiata

Beppe Martinelli
Van Aert è ormai l’eterno secondo del ciclismo moderno. Bravo il bresciano Tonelli, protagonista della fuga di giornata
Mads Pedersen della Lidl Trek esulta al traguardo - Foto Epa/Georgi Licovski © www.giornaledibrescia.it
Mads Pedersen della Lidl Trek esulta al traguardo - Foto Epa/Georgi Licovski © www.giornaledibrescia.it
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Mi dispiace enormemente per Van Aert, ormai l’eterno secondo del ciclismo moderno. Lo reputo un grande campione, però se guardiamo il suo palmarès… quasi quasi ne esce meglio Pedersen che un Mondiale su strada l’ha vinto. La Lidl Trek non ha sbagliato nulla, anche se ha messo a tirare il suo uomo di classifica Ciccone.

Tuttavia l’obiettivo era quello di prendere la maglia rosa e dal momento che ci sono riusciti, nulla da eccepire. Altrimenti devo pensare che Ciccone non farà classifica, ma punterà solo alle tappe.Per il resto questa prima tappa non ha detto tantissimo. Tornando a Van Aert ho visto la sua squadra, la Visma Lease a Bike perdersi un poco in salita e nell’organizzazione della volata.

Quanto ai bresciani, bravissimo Tonelli protagonista della fuga di giornata. C’erano motivazioni particolari per vederlo all’attacco (i punti del Gpm e la classifica dei traguardi volanti) ma credo che lo vedremo poco avanti in questo Giro perché il suo ruolo, soprattutto nella seconda parte della corsa, sarà quello di stare accanto a Piganzoli, suo giovane capitano, se impegnato a curare la classifica. Piuttosto se devo fargli un appunto in occasione del primo Gpm ha gestito la volata con troppa facilità, convinto di poter far suo il traguardo.

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Giro d'Italia, la rubrica di Giuseppe Martinelli sul GdB

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