Colpo doppio per Baruzzi: tappa e maglia alla prima gara

Il diciottenne valsabbino Francesco Baruzzi alla sua prima corsa a tappe con i professionisti coglie subito la vittoria aggiudicandosi il prologo dell’Istrian Spring Tour, il Giro dell’Istria. Il giovane di Provaglio Valsabbia, cresciuto ciclisticamente su strada all’Otelli e quest’anno portacolori della Visma Devo (il vivaio del team World Tour che ha in Vingegaard e in Van Aert i suoi capitani carismatici) ha percorso il brevissimo prologo della corsa croata di 1,2 km in 1’30’’ alla media di 59,6 orari.
Una volata di potenza per il passista valsabbino che viene dal ciclocross (ha corso qualche stagione invernale con la cicli Piton) abituato quindi a partenze sprint.
La reazione
«Sicuramente il ciclocross mi ha aiutato - conferma al Giornale di Brescia un raggiante Francesco Baruzzi - con le curve e nelle partenze sprint. Oggi la corsa si è sviluppata all’interno di un vecchio aeroporto oggi in disuso, era una specie di ovale con solo due curve. Vista la brevità della corsa qui contavano i particolari, bastava pochissimo per fare la differenza». Baruzzi ha prevalso nel cronoprologo per pochi millesimi di secondo sull’olandese Michel Mouris e sull’italiano Alessio Magagnotti entrambi della Red Bull Bora devo. Grazie a questo successo il bresciano indossa naturalmente la maglia di leader, ma non si aspetta di poterla difendere fino alla fine. «Ci sono altri compagni di squadra con più esperienza qua per fare classifica».
Nuova avventura
Il passaggio da una dimensione provinciale ad un grande team internazionale non deve essere stato facile per il ragazzo di Provaglio Valsabbia. «All’inizio avevo paura della lingua inglese, temevo di non impararla abbastanza bene per comunicare con staff e compagni, invece si è rivelato tutto più facile del previsto. Inizio ad apprezzare l’essere in questo grande team, ti danno tutto l’occorrente per correre, non puoi far altro che pedalare forte, al resto pensano loro. Dediche per questo successo? Al team, in particolare a meccanici e massaggiatori che curano tutto nei dettagli».
Per la sua prima stagione da pro, quale è il suo obiettivo? «La Parigi Roubaix del 12 aprile (quella dedicata agli Under 23) è il mio sogno, è una corsa che sento nelle mie corde». E sognare di essere il secondo valsabbino a vincerla dopo Sonny Colbrelli, a Baruzzi non costa proprio nulla.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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