Calcio

Verreth ha voglia di Brescia: il belga si «autoannuncia»

Il play pubblica le prime foto in biancazzurro e anticipa l’ufficialità. Vestirà la maglia numero 6
Al Rigamonti Matthias Verreth con la nuova maglia - Foto tratta da Instagram
Al Rigamonti Matthias Verreth con la nuova maglia - Foto tratta da Instagram
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Matthias Verreth ribalta i canoni dell’ufficialità. L’annuncio se lo fa da solo, non attende l’assist istituzionale. E allora eccolo lì: faccia sorridente, il Rigamonti sullo sfondo, le due mani a stiracchiare il nome sulla divisa. Occhio allo spoiler: sotto campeggia un sei, che raccoglie in eredità da Fares. «Pronto ed emozionato per questo nuovo step» scrive il belga nel suo post su Instagram. Con tanto di tag per il Brescia, quasi a voler dire: io ci sono, partiamo? Dopo il primo luglio, una volta depositato il contratto in Lega, arriverà anche l’ufficialità sul fronte societario, ma intanto il belga brucia le tappe.

I blitz

È già stato in città due volte. La prima per visitare le strutture, cominciare a respirare l’aria della nuova casa. La seconda per le visite mediche e lo shooting dal quale ha attinto il materiale per il piccolo collage sui social. È lui il prescelto per colmare la casella lasciata vuota da Van de Looi, accasatosi al Famalicão (prima divisione portoghese) dopo la scadenza del contratto con le rondinelle.

Un colpo in puro stile Cellino, al quale Verreth era stato segnalato tempo fa. Ma al contempo condiviso: nei mesi di studio, l’avallo dei più stretti collaboratori del patròn è stato unanime. A partire ovviamente da Castagnini. Averlo bloccato da subito gli permetterà anzitutto di acclimatarsi, di conoscere la città e i compagni. E soprattutto Maran. Il ritiro a Torbole sarà per lui una full immersion nelle idee del tecnico.

Verreth va catechizzato e sostenuto. Viene da un campionato che dista anni luce, su più livelli, dalla serie B. Ma nelle idee della dirigenza ha i requisiti per essere il titolare di una squadra con ambizioni d’alta classifica in cadetteria.

All’aspetto pragmatico si accompagna la speranza un po’ sognante che Matthias porti con sé un pizzico d’aura dell’ultima promozione in Eredivisie centrata quest’anno con il Willem II. Contro ogni pronostico, come scrisse lui stesso nel messaggio d’addio al club olandese «dopo due stagioni indimenticabili». Chissà che il destino non regali delle analogie sull’asse Olanda-Italia.

Ora volta pagina, ci riprova su un altro palcoscenico. Più prestigioso. Il belga dal piede educato, che negli ultimi anni ha bazzicato più l’Olanda del Paese natìo, tenta l’avventura tricolore. In lui il Brescia vede un uomo d’ordine, un architetto della mediana. Ha doti balistiche intriganti, ma non è un goleador: negli ultimi tre campionati ha segnato uno, quattro e zero gol. Giocando però spesso anche da difensore centrale. Il che la dice lunga sull’attitudine tattica, votata alla pulizia del pallone in uscita, ma anche a un lavoro di copertura a supporto del reparto arretrato.

Verreth è di fatto il primo colpo - insieme all’australiano Buhagiar - dell’estate biancazzurra, escludendo i riscatti. Il prossimo in lista potrebbe essere Corrado: si attende un segnale della Ternana, che deve abbassare le pretese. Ma il Brescia continua a muoversi con pazienza. E fiducia. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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