Brescia-Pro Patria, che sorpresa: al Rigamonti c’è Pep Guardiola
Sorpresa delle sorprese. Se ai suoi giocatori, all’indomani della vittoria col Newcastle, ha consigliato di sfruttare i tre giorni di riposo per bere caipirniha e godersi la vita, Pep Guardiola ha invece deciso di godersi Brescia e di regalarsi un pomeriggio allo stadio Rigamonti, dov’è ospite d’onore per la partita di serie C Union Brescia-Pro Patria.
Il blitz
L’allenatore del Manchester City, affezionatissimo alla città, ha optato per una tipica improvvisata delle sue, studiata proprio per il giorno del compleanno del suo fraterno amico Edoardo Piovani, club manager della società di Giuseppe Pasini col quale Guardiola si è salutato per uno scambio di reciproci in bocca al lupo. Lo stesso Pasini ha poi raggiunto il catalano all’intervallo, intrattenendosi con lui (e il vicepresidente Mario Gnutti) per qualche minuto.
«Per me è un grande onore averlo qui, mi ha detto che viene sempre volentieri a Brescia – ha detto il numero uno di Feralpi –. È bellissimo perché porta nel mondo la nostra città. Cosa mi ha detto del primo tempo? Niente, non ne abbiamo parlato…».
Con Bjarnason

Mister Pep non manca mai di fare un salto a Brescia, anche solo per poche ore quando gli è possibile, per trovare quella misura umana che gli consente di caricare le batterie. Guardiola, che non appena arrivato ha espresso il desiderio di tornare al Rigamonti (con il club ovviamente lieto di accontentarlo), sta seguendo la gara dallo sky box della Feralpi in tribuna centrale (accanto a lui Bjarnason, che aveva anche assistito a un allenamento in settimana). La sua ultima a Mompiano risale al 3 novembre del 2011: sulla panchina delle rondinelle, all’epoca, sedeva Scienza.
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