Pasini: «Puntiamo su Corini perché il nostro progetto è salire»

«Abbiamo scelto un allenatore di categoria alta perché il nostro progetto è quello di salire». Giuseppe Pasini è carico, almeno quanto il suo nuovo allenatore Eugenio Corini. A Sirmione si tiene il Galà dello sport che vede premiati dall’Amministrazione diversi protagonisti di varie discipline. E il presidente dell’Union Brescia è senza dubbio tra gli ospiti più attesi. Regala strette di mano e sorrisi ed è sereno anche quando parla della situazione in casa biancazzurra, che ha portato al cambio in panchina: via Aimo Diana, dentro il tecnico di Bagnolo.
I passaggi

«Quando una società decide per l’esonero – dice Pasini – le colpe non sono tutte del tecnico. Ma il calcio a volte porta a prendere queste decisioni. La prestazione contro il Lumezzane ha dimostrato una cosa, che la squadra non è entrata in campo nella maniera giusta, compreso un cambio di modulo male interpretato dai ragazzi. E sia chiaro, non è tanto l’aver perso il derby contro il Lumezzane: avessimo fatto quel tipo di prestazione contro una qualsiasi altra squadra, mi sarei comunque sentito in dovere di intervenire. Abbiamo condiviso con il comitato esecutivo la decisione da prendere che, lo ripeto, non è facile. Quando si arriva ad esonerare un allenatore tutti, e dico tutti, hanno delle responsabilità. Nelle ultime partite però abbiamo sofferto molto a causa delle assenze: nel momento in cui si palesano però una ventina di infortuni, di cui tanti a livello muscolare e non per trauma, da mettere in conto, è chiaro che qualche errore c’è stato da questo punto di vista. Non possiamo predicare che sia solo sfortuna, altrimenti si nasconde il problema».
La decisione
Una volta deciso il cambio di rotta, nomi ce n’erano sul tavolo, ma Pasini è andato dritto su uno: Eugenio Corini. «L’ho sempre stimato e apprezzato al di là della brescianità, che centra sì ma fino a un certo punto. Mi piace come allenatore, ma non è stato l’unico con cui abbiamo avuto contatti. Ci sono state interlocuzioni anche Viali, Caserta, Longo, mentre altri si sono fatti avanti. Con Corini però ci siamo confrontati: a quel punto abbiamo deciso di andare su di lui, un allenatore di categoria alta, perché il nostro progetto è quello di salire in una prospettiva di medio periodo».
E il fatto che il tecnico, proprio perché di alto profilo, conosca poco la serie C è stato per Pasini e per gli altri soci motivo di riflessione. «Ne abbiamo parlato pure con Eugenio e con Andrea Ferretti, visto che questa scelta è stata ovviamente condivisa anche con il diesse, perché poi sarà lui a dover lavorare maggiormente accanto al mister. Corini ha ammesso con noi di conoscere poco la categoria, ma sono certo che saprà fare benissimo magari anche con l’aiuto proprio di Ferretti, uno per il quale la serie C ha pochi segreti». E quando gli si chiede come ha visto Corini in questi giorni Pasini ha solo una definizione. «Carico, molto carico. E proprio questa cosa, lampante dal primo colloquio, mi ha fatto pensare che ha scelto l’Union Brescia perché vuole fare con noi un percorso importante».
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