Calcio

Al Brescia e a Corini servono «compattezza, mercato e più gol»

A dirlo sono tre veterani come Luciano De Paola, Stefano Bonometti e Gigi Cagni. Alle 10.30 la presentazione del nuovo tecnico, sul nostro sito le dichiarazioni in diretta
Eugenio Corini al lavoro a Salò - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini al lavoro a Salò - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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Luciano De Paola prende le difese di Aimo Diana, avanzando il pensiero che l’esonero potesse aspettare. Stefano Bonometti vede questo periodo di transizione, che ha portato all’accordo con Eugenio Corini (che alle 10.30 si presenta, diretta testuale sul nostro sito), come «una sfida per tutti». Gigi Cagni, infine, si sofferma anche su aspetti più generali e filosofici – ma pure estremamente concreti – legati a questa situazione: «Bisogna convivere con la realtà più difficile, ossia col fatto che quando si vince, vincono tutti, mentre quando si perde, perde solo l’allenatore». Ecco tre pareri bresciani (il «Pirata», ormai, è ampiamente cittadino acquisito) circa la rivoluzione in casa Union Brescia in fatto di guida tecnica.

Tempistiche e mercato

Luciano De Paola - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Luciano De Paola - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

De Paola, attuale allenatore del Ciliverghe di Eccellenza, ha giocato nelle rondinelle dal 1990 al 1993, e dal 1996 al 1998. Ha inoltre allenato la Primavera del Brescia dal 2000 al 2007. «In realtà la prima parte di campionato, quando Diana non ha dovuto fronteggiare un problema infortuni così impattante, è stata molto buona – afferma il sessantaquattrenne nato a Crotone –. Poi ci sono state tutte le note defezioni. Forse si poteva aspettare la fine dell’andata e vedere a che punto si poteva arrivare. Tuttavia, il presidente Pasini e il diesse Ferretti avranno fatto le loro legittime valutazioni».

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Il primo allenamento di Corini

La serie C è una novità per Corini. «Serve tanta garra, ma serve pure qualità. Il Brescia ha entrambe le cose, ma ha anche carenze – sottolinea l’ex centrocampista –. Credo che dal mercato serva un giocatore per reparto. E manca un bomber. Ci vuole un cecchino, perché nel calcio la palla va messa dentro. L’Union, fin qui, non ha dominato le partite. Ha vinto tante volte di misura e pareggiato parecchio».

La brescianità

Stefano Bonometti - © www.giornaledibrescia.it
Stefano Bonometti - © www.giornaledibrescia.it

Bonometti compirà 64 anni il prossimo 30 dicembre. Il già centrocampista (e difensore) ha giocato al Brescia, di cui è stato capitano, tutta la carriera, dal 1978 al 1996 (con una parentesi di un anno ad Ancona). Ha allenato le giovanili delle rondinelle tra il 1997 e il 2000. «Sono molto dispiaciuto per Diana – afferma –. Quando devi prendere atto di così tanti infortuni significa che s’è sbagliato qualcosa all’inizio. Ritengo giusta la scelta di puntare su un bresciano come Corini, che in questa piazza ha voglia di rivincita. È stato anche l’ultimo allenatore a vincere in questo club (serie B 2018-2019, ndr). Saprà mettere i giocatori nel posto giusto. Questo tempo è una sfida per tutti. Da bresciano, la vivrà in modo ancora più partecipe».

La categoria

Gigi Cagni - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Gigi Cagni - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Cagni, 75 anni, è stato difensore del Brescia dal 1969 al 1978. Ha allenato la Primavera nella stagione 1988-1989 e ha salvato le rondinelle dalla serie C nel 2017. «L’esonero? Mi è purtroppo capitato molte volte, come posso esprimermi? Mi spiace. Fa parte della vita di un allenatore – rimarca –. Sono stato contento per la scelta di Corini che, tra l’altro, è stato un mio giocatore (a Verona, ndr). Avrà problemi ad adattarsi a una nuova categoria? Tra serie B e serie C non esiste differenza – afferma animatamente Cagni –. Parliamo di due campionati di livello tecnico piuttosto basso».

Per il club, intanto, è rivoluzione. «Non vorrei che Pasini fosse stato colto dalla fretta del “tutto e subito”. La transizione non è semplice. Vincere non è scontato. Soprattutto se, fin qui, non si è segnato molto, anche per via degli infortuni. Corini dovrà lavorare in primo luogo sugli aspetti mentale e fisico. La questione tecnica gli verrà facile. Ma in questa fase serve l’aiuto di tutti. Allenatore e squadra dovranno essere compatti: poche parole e pedalare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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