Luciano De Paola prende le difese di Aimo Diana, avanzando il pensiero che l’esonero potesse aspettare. Stefano Bonometti vede questo periodo di transizione, che ha portato all’accordo con Eugenio Corini (che alle 10.30 si presenta, diretta testuale sul nostro sito), come «una sfida per tutti». Gigi Cagni, infine, si sofferma anche su aspetti più generali e filosofici – ma pure estremamente concreti – legati a questa situazione: «Bisogna convivere con la realtà più difficile, ossia col fatto che quando si vince, vincono tutti, mentre quando si perde, perde solo l’allenatore». Ecco tre pareri bresciani (il «Pirata», ormai, è ampiamente cittadino acquisito) circa la rivoluzione in casa Union Brescia in fatto di guida tecnica.
Tempistiche e mercato

De Paola, attuale allenatore del Ciliverghe di Eccellenza, ha giocato nelle rondinelle dal 1990 al 1993, e dal 1996 al 1998. Ha inoltre allenato la Primavera del Brescia dal 2000 al 2007. «In realtà la prima parte di campionato, quando Diana non ha dovuto fronteggiare un problema infortuni così impattante, è stata molto buona – afferma il sessantaquattrenne nato a Crotone –. Poi ci sono state tutte le note defezioni. Forse si poteva aspettare la fine dell’andata e vedere a che punto si poteva arrivare. Tuttavia, il presidente Pasini e il diesse Ferretti avranno fatto le loro legittime valutazioni».




