Tutto il Brescia a Catanzaro per riprendere quota e coraggio

Dove eravamo rimasti? A un discorso che in pratica si era interrotto «ai tempi» di Brescia-Frosinone. Correva il mese di settembre: è stata l’ultima volta, di rarissime volte in stagione, in cui abbiamo visto le rondinelle al completo.
Oltre la crisi

Finalmente è ora di rinverdire e aggiornare un ricordo ormai appannato e oscurato anche da crisi e crisette che il Brescia ha affrontato nelle loro forme più acute e che ora occorre definitivamente superare prima che i sintomi rimasti in circolo e che sono denotati da un trend di andamento da play off da metà cammino a questa parte si cronicizzino.
Emergenza superata
Oggi il Brescia plana su Catanzaro. Non mancheranno le avversità – pioggia annunciata abbondante a rendere ancora più insidioso e infido il vento che da quelle parti non manca mai –, ma almeno stavolta la squadra di Maran non si porta da casa i problemi visto che il tecnico trentino può contare su ranghi compatti e completi. Per affrontare la sfida delle 15 al «Ceravolo», si riparte dalle «facce giuste» che l’allenatore è convinto di aver rivisto dentro il pareggio contro il Bari. E si riparte da una settimana di lavoro senza intoppi oltre che dà possibilità di scelta nell’undici titolare e, di conseguenza, nella condotta di gara.
L’obiettivo
La missione è tanto semplice quanto difficile: ritrovare un colpo da tre punti che manca da oltre un mese (3 novembre, Sampdoria-Brescia) e che più in generale il Brescia ha «visto» solo due volte nelle ultime 9 partite. Troppo poco e, in proiezione più che nel presente, troppo pericoloso. Già che ci siamo, siccome anche l’estetica pretende la sua parte, il Brescia ha da riprendersi un posto nei play off da dove, momentaneamente, è stato sbalzato fuori dal salto della Juve Stabia. Oggi, conta andare a cercare di trovar il sodo e mettere qualcosa di croccante e sostanzioso sotto i denti è una necessità assoluta per tutti.
Prova del nove

In primis per un Rolando Maran che fin qui ha tenuto duro, ma che ora ha bisogno di liberarsi definitivamente da preoccupazioni e fantasmi che conti che non tornano mantengono sempre vivi. Oggi per il Brescia è una prova del nove. Perché con la squadra al completo, corre l’obbligo di dimostrare che davvero sono state le assenze a pesare come un macigno sulla bilancia di prestazioni e risultati. E allora, dopo la fase della resistenza, potrebbe iniziare quella di una nuova costruzione di principi, gioco e qualità.
Il capitano
Oggi torna a comandare dal 1’ Bisoli in un centrocampo dal quale deve arrivare l’onda lunga di una scossa benevola. Da scatenare contro la squadra regina dei pareggi (11 in 15 gare!) che non somiglia per niente – se non per il fatto che Caserta come Vivarini ha preso ad adottare la linea a tre dietro – a quella della passata stagione. Non a caso, la versione attuale fatica tremendamente a costruire occasioni da gol. Una lacuna, colmata però dalla presenza di un singolo capace di levare le castagne dal fuoco: il vice cannoniere della B Pietro Iemmello. Ma oggi, prima di tutto sta al Brescia: tutto il Brescia. Ed è un voto di fiducia sui big.
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