Calcio

Tra Brescia e Qatar per Karacic sarà una stagione Mondiale

Il terzino qui sarà titolare e con l’Australia ha centrato la qualificazione iridata: ora però seve un altro terzino
Una grande gioia: lo spogliatoio dell'Australia: al centro, in terza fila, Karacic
Una grande gioia: lo spogliatoio dell'Australia: al centro, in terza fila, Karacic
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Un australiano in Qatar. Non è il titolo di una nuova produzione hollywoodiana, ma il destino che attende Fran Karacic, che con la sua Nazionale ha strappato il pass - il quinto consecutivo - per il prossimo Mondiale a spese del Perù, sconfitto ai rigori nello spareggio di lunedì sera. Una vetrina unica per l’ex Lokomotiva Zagabria, parte integrante della «truppa» di fedelissimi del Ct Arnold sin dall’estate scorsa e impiegato nei tempi supplementari della finale di Ar Rayyan.

Con quest’ulteriore premessa, la prossima stagione non può che prospettarsi come un autentico crocevia per il laterale destro. L’altra condizione di partenza, è bene ricordarlo, è la fiducia che il Brescia intende accordargli: dopo un anno e mezzo a singhiozzo, nel quale si sono alternati qualche lampo e (almeno) altrettante zone d’ombra, il titolare della fascia sarà lui.

Aspettative

Il dado è tratto, la decisione presa da tempo: il campionato «interlocutorio» appena concluso, che ha messo a referto appena diciotto presenze (perlopiù da subentrante) dopo le sedici in sei mesi della stagione d’esordio, dovrà essere il trampolino per il «grande salto» dell’anno che verrà. Una scelta che può apparire dettata da una condizione di bisogno, considerando che l’addio di Sabelli obbliga a colmare un vuoto nelle gerarchie sul quel binario, ma in realtà c’è il pieno convincimento che Karacic abbia la stoffa per imporsi anche in una posizione più preminente, e non più di gregario: i gradi da titolare gli saranno dunque conferiti per una scelta ben precisa.

I tempi sono dunque maturi perché le qualità di Fran sboccino definitivamente: qualità sino ad oggi soltanto intraviste dovranno essere messe a frutto da Pep Clotet, che dal canto suo è pronto a offrirgli il giusto spazio per esibirle. Anche perché, per caratteristiche, l’australiano ha già dimostrato di poter essere un ingranaggio perfettamente congeniale al 4-3-1-2 che ha in mente il tecnico spagnolo.

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Il Mondiale può essere uno straordinario catalizzatore di questo processo, e può soprattutto conferire al profilo di Karacic una dimensione più internazionale, con annessa rimodulazione (sempre potenziale) verso l’alto del suo valore di mercato. Il rovescio della medaglia riguarda invece il periodo d’assenza del terzino: nella migliore delle ipotesi, ragionando solo sulla prima fase a gironi e con un’Australia non qualificata agli ottavi, il classe ’96 non sarebbe arruolabile per poco meno di un mese (la B, infatti, non si fermerà durante la kermesse) tra novembre e dicembre.

Il che pone un problema ed è il rovescio della medaglia del traguardo Mondiale di Fran: se l’idea iniziale della dirigenza era quella di affiancargli un giovane da «forgiare» con pazienza, ora il club è già partito alla ricerca di un profilo più affidabile e che possa essere una sorta di titolare bis: la caccia è aperta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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