Corini: «Ho visto il Brescia che voglio: è ora di alzare il livello»

Il Brescia continua a non vincere, ma oggi Corini ha più di un motivo per sorridere: «Abbiamo fatto una prestazione solida, contro una squadra che sentiva questa partita e ha giocato in modo serio». A maggio ragione perché l’1-1 col Vicenza garantisce paradossalmente l’allungo sul Lecco, sconfitto a Cittadella. Ora è il Trento che, in caso di successo mercoledì contro l’Inter Under 23, salirebbe al secondo posto, a meno due dall’Union.
Il momento
In questo momento, ad ogni modo. ci sono variabili che contano ancor più della classifica: «Ho detto alla squadra che è ora di alzare il livello, che sono queste le partite che dovremo giocarci nelle prossime settimane. Serviranno coraggio e personalità, che oggi ho visto».
Eugenio ribadisce il messaggio lanciato alla vigilia, quando aveva detto di non voler più parlare di emergenza: «Lo confermo, a furia di dirlo la sentivo troppo anche io. Ce la giochiamo al meglio con chi c’è, succeda quel che succeda».
L’analisi
Corini ripercorre le sue scelte, a partire da quella di avvicinare alla porta Marras, sacrificando Cazzadori: «Avendo avuto difficoltà in attacco abbiamo cercato soluzioni diverse, con Marras tra le linee e isolando Cisco nell’uno contro uno con Costa sulla destra. Ho visto la squadra che voglio, e la condizione sta crescendo».
Resta il rammarico per la rete incassata nell’appendice del primo tempo: «Andare avanti all’intervallo avrebbe messo la partita su altri binari. Ma il modo in cui abbiamo affrontato la ripresa mi conforta molto». Prima della pausa c’è stato anche il rigore parato da Gori: «Sono contento per lui, ma all’arbitro ho detto che lo reputo un rigorino: allora non ci andava tolto quello con la Giana Erminio, con tanto di espulsione per uno dei nostri (Lamesta, ndr)».
A proposito di singoli, a Vicenza si è rivisto in campo Mercati: «Ho un po’ forzato il rientro – ammette Corini –, ma lo reputo un giocatore troppo importante per noi. Ha retto bene, sono contento anche di aver dato un minutaggio maggiore a Maistrello. Sta aumentando la profondità, abbiamo più armi a disposizione».
I protagonisti

«Era la partita che volevamo fare: sapevamo di affrontare una squadra che giocava sulle ali dell’entusiasmo, abbiamo fatto una bella prestazione». La lettura offerta da Stefano Gori nell’intervista flash a Teletutto viene raccolta da Mercati, che anzi rilancia: «Abbiamo fatto una delle nostre migliori gare da quando c’è Corini, avremmo meritato di vincere».
Per il centrocampista è la fine di un calvario dopo l’operazione al ginocchio: «Stare fuori è dura, sono stati mesi difficili: non poter aiutare i compagni, se non con una parola di conforto, è frustrante. Ora mi sento bene, l’operazione è servita. Oggi facciamo i complimenti al Vicenza, che quest’anno è stato più forte di noi, ma non è finita: possiamo ancora andare in B».
L’avversario
Dichiarazioni al vetriolo, invece, per il tecnico del Vicenza Fabio Gallo, fischiato dai suoi ex tifosi: «Sentire che tutto lo stadio ha cantato il mio nome per coprire dei cori incommentabili dei bresciani mi ha fatto piacere», le sue parole.
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