Buon Brescia a Vicenza: finisce 1-1, ora il Lecco cerca l’aggancio
È trascorso esattamente un mese dalla vittoria sul Lecco, che resta anche l’ultima del Brescia. Quella gara sembrava aver assicurato il margine sul terzo posto, che oggi torna pienamente in discussione: dopo l’1-1 col Vicenza, proprio il Lecco (in campo alle 17.30 a Cittadella) ha l’opportunità di agganciare l’Union.
Crespi illude con la rete del vantaggio, Rada firma il pari dopo appena tre minuti. Prima un rigore parato da Gori con un gran riflesso. Prosegue il digiuno di vittorie della squadra di Corini (i tre punti mancano da cinque partite, è il quarto pari consecutivo), che raccoglie però buone indicazioni al Menti.
Le scelte iniziali
Un rientro importante per Eugenio, che ritrova Crespi e gli consegna subito una maglia da titolare. In attacco c’è comunque una sorpresa, perché il tecnico sacrifica Cazzadori (in panchina) per avvicinare alla porta Marras, oggi seconda punta. Il trasloco dell’ex Reggiana libera posto sulla destra per Cisco.
Balestrero riarretra in mediana, accanto a Lamesta (che si muove sempre da play) e Mallamo. Il versante sinistro è appannaggio di De Maria. In difesa si rivede Silvestri, reduce da due panchine consecutive: è lui a comporre il terzetto insieme a Sorensen e Rizzo, davanti a Gori.
Gol annullato a Stückler

Prima del calcio d’inizio il Brescia riserva un pasillo de honor ai neocampioni del girone A: un bel gesto di sportività. L’avvio è vivace, il Vicenza punge subito con Stückler (sinistro alto) ma si mostra pure vulnerabile alle percussioni bresciane, come il destro di Cisco sporcato da Costa alto di poco sopra il montante.
Proprio quando l’Union sembra in procinto di accelerare, però, si materializza un inconveniente. Siamo al 17’: Gagno lancia lungo, Stückler polverizza in velocità Sorensen, Gori attende che il pallone entri in area per raccoglierlo con le mani ma viene anticipato dal centravanti del Vicenza, che segna a porta vuota.
Per fortuna del Brescia, però, la rete viene annullata dopo la revisione al monitor: la lettura dell’arbitro Spina è che Gori avesse già il controllo del pallone nel momento in cui Stückler gliel’ha soffiato. Restano i dubbi, ma l’Union tira un sospiro.
Il rigore sbagliato da Carraro
Il finale di frazione è un condensato di episodi. Al 38’ Gallo gioca la prima carta per un contatto all’apparenza irrilevante nell’area del Brescia tra Silvestri e Stückler: c’è una leggera spintarella, forse un impercettibile contatto basso. Sta di fatto che Spina, chiamato al monitor, decide di correggere la sua decisione iniziale e di assegnare il rigore.
Sul dischetto si presenta Carraro, che apre il piattone e si fa ipnotizzare da Gori, bravo a redimere l’amnesia precedente. Lo stesso Carraro avrebbe l’occasione di ribadire in rete, ma viene anticipato provvidenzialmente da Lamesta.
Botta e risposta
La scossa dà l’abbrivio al Brescia per sbloccare la partita. La squadra di Corini sviluppa a sinistra con De Maria, che pesca un bel corridoio per Lamesta. L’ex Giana s’inserisce con puntualità svizzera e offre al centro per Crespi, bravo ad anticipare Leverbe e a impallinare Gagno. Un gol pesante per l’attaccante, che in avvio aveva cestinato una grande occasione con un liscio nel cuore dell’area.
Il vantaggio però regge poco. Tre minuti più tardi, dunque nel terzo di recupero, Rada raccoglie un cross basso di Sandon e, dopo un controllo orientato, trova l’angolino. La palla sbatte sul palo e finisce in porta, per l’1-1 che sigilla definitivamente il primo tempo del Menti.
Due chance per Cisco
Nella ripresa la forbice della pericolosità si allarga in favore del Brescia, che per un po’ ricaccia all’indietro il Vicenza. Questo cambio di ritmo produce due grandi occasioni per Cisco, imbeccato in entrambi i casi da De Maria: il primo destro in spaccata (da un metro) finisce fuori, il secondo (in volée) viene disinnescato da uno straordinario riflesso da Gagno.
Corini pesca energie fresche dalla panchina: all’ora di gioco si concretizza la staffetta Crespi-Maistrello, verso il settantesimo si rivede in campo Mercati, buttato nella mischia insieme a Cazzadori. L’equilibrio però regge: il Vicenza si accontenta un po’, già proiettato verso la festa che lo attende, e il Brescia fa altrettanto per escludere quantomeno il sorpasso del Lecco.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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