Di Molfetta involuto, Zennaro irriconoscibile: le pagelle del Brescia

Union Brescia irriconoscibile: al Rigamonti arriva un ko inatteso contro il Lumezzane, che vince il derby con ampio merito. Di seguito le pagelle dei biancazzurri.
6 – Stefano Gori
Una disattenzione in avvio su un cross quasi innocente di Paghera rischia di costare un autogol: è il campanello che avvisa di un pomeriggio complicato. Per lui la punizione arriva su rigore del quale intuisce solo la traiettoria. Un paio di buone parate buone a contenere il passivo. Ma infondere sicurezza è un’altra cosa.
5 – Loris Armati
Sballottato in difesa in un destra-sinistra-destra, non trova mai la bussola e infatti è totalmente spaesato, a tratti in balìa. Dal 17’ st Mattia Valente (5) Porta struttura, ma si divora una grande occasione nel recupero: sbaglia tutto da pochi metri.
5 – Nicola Pasini
La roccia della difesa si fa scavare da un dribbling di Iori al quale reagisce commettendo un fallo da rigore. E sempre Iori lo mette in grossa difficoltà in coda di primo tempo. Il suo smarrimento è quello della squadra intera.
5 – Freddy Sorensen
Nel tempo che Diana gli mette a disposizione prima di cambiarlo per scelta tecnica, riesce a risultare tra i meno peggio – pare un controsenso – anche se in realtà sbaglia molto. Dal 1’ st’ Luca Vido (6) Si fa apprezzare per la volontà di provare a caricarsi la squadra sulle spalle. Perché non ha tirato lui il rigore?
5.5 – Alberto Rizzo
Da terzino a quinto di sinistra nel breve volgere di 20’ per poi ritornare alle origini di braccetto a inizio ripresa. A metà della stessa si fa apprezzare per un salvataggio a ridosso della linea: sarebbe stato il 2-0. Dal 31’ st Filippo Vesentini (5) Non riesce mai a liberare i giri di quello che dovrebbe essere un motore importante. In difficoltà su ogni fronte.
5.5 – Alessandro Mercati
Si carica di un giallo dopo 8’ per uno sciocco quanto inutile fallo su Rolando. Pur tra alti e bassi tutto sommato lo gestisce, ma l’allenatore non si fida e decide di levarlo dalla mischia dopo un tempo soltanto. Dal 1’ st Vincent De Maria (4.5) Entra propenso a mettere dentro cross interessanti che infatti mette, ma anche con un nervosismo che non si spiega e che tuttavia si racconta con un doppio giallo che verso il 90’ gli costa un’espulsione.
5 – Mattia Zennaro
Irriconoscibile tra gli irriconoscibili. In preda all’insicurezza perde una marea di palloni in zone nevralgiche. Dal 23’ st Riccardo Fogliata (5.5) Ci prova nel finale con una conclusione sulla quale il Brescia richiede un fallo di mano. Nell’insieme non incide.
4.5 – Davide Balestrero
In un pomeriggio di massima pena è il primo a farsi inghiottire dalla nebbia che nasconde il Brescia. Impalpabile e al piccolo trotto.
5.5 – Andrea Cisco
Qualche sgasata, qualche accelerata, qualche cambio passo. Ma è tutto un «qualche», appunto, senza continuità né particolare sostanza. Ne esce una prova piatta.
6 – Denis Cazzadori (il migliore)
Abnegazione a più non posso. Fa la battaglia con tutti, cerca il dialogo con i suoi, tenta di mettersi in proprio, tiene palla. È bastato poco insomma per sembrare un gigante, almeno a livello di atteggiamento.
4 – Davide Di Molfetta
L’inizio svagato all’insegna di palloni vari ed eventuali persi è un trailer di quella che sarà la sua partita. Infatti non va meglio nel prosieguo: fuori tempo, fuori passo, fuori fuoco. Fuori tutto: la fotografia del rigore sbagliato (perché l’ha calciato lui che era già in palese difficoltà?) con tanto di dormita sulla ribattuta racchiude tutto. Completamente involuto e non da ieri.
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