Union Brescia, Pasini: «Pubblico eccezionale, mi dispiace molto»

Ha visto la partita in tribuna accanto alla sindaca Castelletti. Ha partecipato ai cori, battendo a ritmo le mani, con quel sorriso che gli oltre 8mila del Rigamonti gli hanno stampato sul volto già dai minuti antecedenti la contesa. Quel sorriso che s’è allargato alla prodezza di Di Molfetta portandolo poi, sempre in compagnia della sindaca, a bersi un caffè nell’intervallo.
Ma quel sorriso è diventato nel finale una smorfia per una remuntada ospite tanto inattesa quanto amara. Giuseppe Pasini fa spallucce: «Ho sempre detto che queste sono le partite più difficili – constata il presidente dell’Union Brescia –. Queste sono squadre chiuse, difficili da affrontare. E se riescono a trovare il gol, giocano sulle ripartenze. Ripartenze che ci hanno punito entrambe le volte».
Diana aveva detto alla vigilia che, soprattutto in campionati come questo, i chili e i centimetri contano: «Vero, ma al di là di questo, i gol sono venuti da ripartenze che abbiamo subìto. Per una sconfitta che mi spiace davvero. Soprattutto perché arrivata davanti ad un pubblico eccezionale». Serve qualcosa lì in mezzo? Il pres alza gli occhi: «A quello ci deve pensare il mister…».
È innegabile che la squadra ci abbia comunque provato dall’inizio alla fine, pur faticando a trovare gli spazi: «Eh ma questa è la serie C…Partite così ne ho viste parecchie». Intanto Balestrero e compagni sono sotto la curva che parte all’unisono con cori d’incoraggiamento: «Ecco, sentite, sentite: è bellissimo vedere la squadra sotto la Nord che viene applaudita. Va beh...».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
































