Brescia, derby maledetti: Iori regala la vittoria al Lumezzane, 1-0
Maledizione derby per il Brescia: la vittoria sfuma per la quarta gara consecutiva. Il Lumezzane vince con lo stesso punteggio dell’andata (1-0) e con lo stesso marcatore, Iori, che stavolta appone la sua firma su punizione e non su rigore.
Si complica la corsa in questo finale dell’Union, raggiunta in classifica dal Lecco (ma ancora avanti grazie agli scontri diretti). Per la squadra di Troise un successo che avvicina nettamente i play off.
Le scelte iniziali

Corini ripropone la formula vincente delle ultime gare: Marras resta in posizione più centrale, a supporto di Crespi. Il sacrificato (per la terza gara consecutiva) è Cazzadori, che parte fuori. Si rivede in panchina Zennaro, per la prima volta dopo mesi, ma per ovvie ragioni prudenziali il play designato è ancora Lamesta.
Il Lumezzane schiera tra i pali Filigheddu (Drago è squalificato), che non partiva dall’inizio dalla seconda giornata di campionato. Rientra invece dal turno di stop Paghera, grande ex di questa partita. Gallea vince il ballottaggio con Stivanello, davanti Anatriello fa coppia con Caccavo.
Gori salva su Caccavo
Il primo fotogramma del pomeriggio è il minuto di silenzio (sentitissimo) per Mircea Lucescu, chiesto e ottenuto dal Brescia. L’Union aggredisce da subito il match, affastella angoli e prova a mettere alle strette il Lumezzane.
Che però si ritrova tra le mani la prima (e l’unica, per i rossoblù) occasione della frazione: Caccavo si gira con nerbo su Sorensen (gran duello rusticano) ed esplode un destro messo in corner da Gori. Grande intervento.
Tante chance per l’Union
Da quel momento il Brescia stappa definitivamente la propria vena offensiva. Crespi spreca un contropiede con un tocco troppo morbido a pochi metri da Filigheddu, poi Marras calcia alto dal cuore dell’area rossoblù dopo una respinta imperfetta dello stesso Filigheddu. All’ex Avellino viene anche annullato un gol al 23’: girata di sinistro vincente su un tiro-cross di De Maria, ma è evidente il suo offside.
Il portiere del Lumezzane, prima che tramonti il primo tempo, disinnesca l’occasione più importante di tutta la frazione. Il Brescia costruisce a destra con Cisco, che pesca nell’area piccola Balestrero con un cross telecomandato. Il capitano colpisce di testa, a botta sicura. Sembra cosa fatta, ma Filigheddu estrae dal cilindro un riflesso straordinario.
Fvs protagonista

Nell’arco dei primi dieci minuti della ripresa l’arbitro Totaro viene richiamato per ben due volte al monitor, entrambe su sollecitazione di Corini. La prima, al 48’, per uno sgambetto di Gallea su Cisco all’ingresso dell’area del Lumezzane. Il contatto c’è, ma l’intensità non impressiona il direttore di gara, che conferma la propria decisione iniziale.
Dinamica che si ripropone al 55’. In questo caso, però, i dubbi sono molti di più: Moscati salta in un duello aereo con De Maria con il braccio larghissimo, e impatta il pallone. Siamo in una zona periferica dell’area. La panchina dell’Union protesta con veemenza, Corini consegna la seconda carta al quarto uomo. La review dura un paio di minuti, ma pure qui Totaro non cambia idea.
La decide Iori
A furia di sprecare occasioni, comunque, il Brescia perde ritmo. E subisce il ritorno del Lumezzane. Gli uomini di Troise seminano caparbietà e raccolgono una rete pesantissima: la firma Iori, al 68’, su un calcio di punizione provocato da Balestrero. La battuta del ventuno rossoblù è radente, sul palo di Gori, che riesce solo a sfiorare il pallone. La sfera sbatte sul palo e finisce in rete.
Gli ultimi venti minuti sono una ridda di occasioni e ribaltamenti. Il Lumezzane colpisce due traverse, con Iori (che la scheggia ancora su punizione) e Caccavo, su uno dei tanti contropiede che colorano il finale. L’Union crea pericoli con Zennaro, rientrato in campo dopo diversi mesi, e due volte con Maistrello: in tutte queste circostanze è un grande Filigheddu ad alzare il muro. Finisce tra i rimpianti del Brescia e l’euforia rossoblù.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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