Il Brescia di Corini non si ferma: 2-1 ad Arzignano e secondo posto
Il 2026 del Brescia si apre esattamente come si era concluso il 2025: con una vittoria maturata nel finale. L’Union batte in rimonta l’Arzignano: Rizzo e Boci ribaltano l’iniziale vantaggio di Moretti.
Tre punti che proiettano i biancazzurri al secondo posto, a più uno sul Lecco, fermato ieri sul pari dall’Ospitaletto. Si assottiglia anche la distanza dal Vicenza (ora di undici punti), frenato (1-1) dall’altra bresciana, il Lumezzane. Terza vittoria su tre per Corini, che non poteva augurarsi un impatto migliore.
Le scelte iniziali
Non potendo disporre di Di Molfetta, ancora fermo ai box, Corini ripristina il vecchio 3-5-2. Disseminando qua e là delle sorprese: dietro c’è Armati, preferito a Rizzo, in linea con Sorensen e Silvestri. Il ballottaggio tra De Maria e Boci lo vincono… entrambi: il primo si muove da mezzala, il secondo da quinto.
Con quest’impianto è accantonata l’ipotesi di un Cisco più avanzato: l’ex Perugia, ancora a tutta fascia, chiude l’ampia cerniera in mediana con Fogliata e De Francesco, play designato. Vido è di nuovo fermo, accanto alla certezza Cazzadori ha una chance il giovanissimo Valente.
L’Union non sfonda
Nel primo tempo la gara resta bloccata. L’Union dà l’impressione di volerla prendere in mano sin da subito, senza però individuare sbocchi adeguati nell’ultimo terzo di campo. L’attacco è leggero, Valente è adattato e non lega con Cazzadori. De Francesco detta i tempi, ma il gioco è compassato e non manda in tilt il blocco difensivo dell’Arzignano.
Il primo tiro in porta arriva al quarto: De Maria scava per Silvestri, che prova a bissare l’incornata con l’Inter Under 23. La posizione è più ravvicinata, ma la frustata è decisamente più debole: Manfrin s’allunga e para. È comunque una pallida illusione, perché da lì in poi il Brescia non inquadra più lo specchio. Poco dopo Silvestri segna su corner, ma il gioco è già fermo per un fallo in attacco di Boci.
La sblocca Moretti
Per l’Union le cose si mettono male al primo tornante della ripresa. Il vantaggio dell’Arzignano sgorga da un rivolo apparentemente innocuo: Moretti accelera sulla sinistra e, in maniera del tutto incomprensibile, Gori esce dai pali per anticiparlo in uscita.
È già troppo tardi quando il portiere si rende conto di aver battezzato male i tempi. L’esterno dei veneti azzanna il ghiotto boccone, con eleganza: pallonetto dolce e palla in porta al 47’.
Pareggio di Rizzo
Corini corre subito ai ripari: fuori in un colpo solo Sorensen, Cisco e Valente, entrano Rizzo, Vesentini e Giani. Il difensore, primo dei tre subentrati, raddrizza subito il match: punizione battuta da De Maria, Rizzo si arrampica e anticipa di testa Cariolato, battendo Manfrin. L’Arzignano protesta per un precedente contatto tra Silvestri e Boffelli, che è però del tutto casuale: dopo la revisione il gol viene convalidato.
Boci fa esultare l’Union
Il finale è un concentrato di tutto quello che il precedente settore di gara non era stato in grado di riservare. Le maglie s’allargano e le occasioni cominciano a fioccare: Manfrin ha un gran riflesso su un diagonale di Cazzadori, Giani prova a piazzare il sinistro ma calcia alto. Dall’altra parte pungono Nanni e Lakti, entrambi con conclusioni centrali.
L’Union è caparbia, ha introiettato la lezione delle ultime gare, e ancora una volta la spunta nel finale. Ennesimo lob di De Maria, questa volta corretto da Toniolo. Alle sue spalle sbuca Vesentini, che alimenta di testa verso l’area piccola, dove si materializza Boci. L’incornata è vincente, il Brescia festeggia il raddoppio all’86’. L’ultima carta giocata dall’Arzignano è un sinistro di Boffelli messo in corner da Gori. La marcia vincente di Corini non si arresta: il sorpasso è servito.
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