Brescia-Sampdoria: le pagelle delle rondinelle

Il Brescia domina al Rigamonti la Sampdoria, ma non riesce andare oltre l’1-1: il gol di Moncini (espulso dopo il fischio finale) risponde al vantaggio iniziale di Coda. Di seguito le pagelle delle rondinelle.
6.5 – Luca Lezzerini
Vola su una saetta di Bellemo, replica su Yepes: è in fiducia e lo dimostra il premio di Mvp del mese di dicembre che gli viene consegnato prima della partita. Il tiro di Coda non si prende: traiettoria arcuata che scheggia il palo e va in porta.
6.5 – Lorenzo Dickmann
Fiammate alla Dickmann che rendono più ariosa l’uscita del Brescia. Dietro non balla e solca le praterie che trova spesso a destra, soprattutto nel finale. Vicino anche al gol: destro secco respinto in corner da Ghidotti.
6 – Andrea Papetti
Terza da titolare in cinque partite con Bisoli: stavolta la genesi è emergenziale (squalifica Cistana) e non tattica, perché il Brescia si schiera a quattro e non a tre. Approccio aggressivo, morbido su Coda: accorcia in ritardo e consente all’avversario di far ruotare il mancino. Ma chiude in crescendo.
6.5 – Davide Adorni
Promosso nella notte da capitano. La Samp rompe la cortina biancazzurra solo un paio di volte, sempre da fuori. Rispetto a Papetti è meno confusionario. Applicato nei duelli e nelle letture.
5.5 – Niccolò Corrado
Caos incontrollato: quando libera la gamba dà fastidio alla Samp, ma dietro pasticcia. In particolar modo sul gol: la spinta di Depaoli è furbesca ma comunque leggera, lui mantiene faticosamente l’equilibrio e riconsegna palla alla squadra di Semplici.
7 – Massimo Bertagnoli (il migliore)
L’ultima partita degna di nota era stata proprio quella con la Sampdoria, all’andata: vede blucerchiato e si scatena. Tonico, reattivo, arpiona palloni e li smista. L’assist per Moncini, con la complicità di Juric, è tutto suo.
6 – Matthias Verreth
Siamo lontani dai fasti di inizio campionato, eppure resta fondamentale per questa squadra, tant’è che nel primo tempo le costruzioni più pulite dal basso hanno il suo marchio. Manca ancora un pezzettino, però.
6 – Patrick Nuamah
Tanta volontà: è pur sempre un 2005, quella personalità non è merce scontata. Però è grezzo, ha dei guizzi che non ha ancora compreso fino in fondo come mettere a frutto. Tutto normale, per un ragazzo così giovane. Qualche lampo s’intravede già, i margini sono enormi. Dal 44’ st Flavio Bianchi (sv).
6.5 – Ante Matej Juric
Il solito utilissimo lavoro sporco: sgomita e sollecita la contraerea blucerchiata. La volontarietà del «velo» per Moncini può essere oggetto di dibattito, l’efficacia no. Dal 22’ st Gennaro Borrelli (6): fisicamente dà l’impressione di essere cresciuto, questo il dato più confortante. Il resto, mercato permettendo, arriverà.
6.5 – Nicolas Galazzi
L’impressione è sempre la stessa: la posizione decentrata un po’ lo soffoca. Però rispolvera il vecchio apprendistato da ala, in difesa è utilissimo. E l’eleganza di qualche pennellata è al solito un gran bel vedere. Dal 22’ st Michele Besaggio (5): subito in partita, non gli serve tempo per acclimatarsi. L’errore a tu per tu con Ghidotti però è imperdonabile.
6 – Gabriele Moncini
Il gol è pesantissimo: movimento da centravanti navigato e tap-in sicuro. Però il giudizio è sporcato da quello che accade quando la partita è già finita: eccede nelle proteste con l’assistente ed è espulso. Irresponsabilità grave: il Brescia aveva già perso Borrelli e Juric per Bari.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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