Conferma Rolando Maran, ribadisce che vuole lasciare Brescia e chiede compattezza all’ambiente, «perché se non ci mettiamo tutti a remare nella stessa direzione facciamo solo dell’inutile autolesionismo». Il tutto in una serie di messaggi WhatsApp, senza grande margine di contraddittorio e con un livello di autocritica vicino allo zero. Anche se l’esordio della chat è: «Io mi prendo le mie responsabilità». Così Massimo Cellino il giorno dopo la sconfitta con il Frosinone che ha spinto le rondinelle al punto più basso della stagione. Al quart’ultimo posto in classifica che se finisse oggi il campionato vorrebbe dire play out con la Sampdoria.
Sull’allenatore

L’imprenditore sardo ha pensato sicuramente all’esonero bis di Rolando Maran, ma in mancanza di alternative convincenti (e rigorosamente a basso costo) è stato costretto a decidere di non firmare l’ennesimo licenziamento della sua carriera da presidente. «In questo momento, dalla situazione deve uscirne chi ci è entrato. Maran stanco? Probabile – scrive ancora – ma anche io non voglio più stare qui. Il Brescia però lo devo aggiustare e andare via dignitosamente» il messaggio di Cellino che quindi non fa mistero – almeno a parole – del fatto che la sua storia all’ombra del Cidneo sia ai titoli di coda. Ma prima c’è da evitare la retrocessione in Serie C. «Vorrei passare la mano con dignità».




