La Serie A compra il fantacalcio: la storia, cos’è e cosa può cambiare

Mossa strategica per la Lega Serie A, che ha acquisito la maggioranza di Fantacalcio.it, società che gestisce l’omonimo gioco in Italia. Circolavano da tempo le voci su questa possibile operazione, e ora è tutto ufficiale: il 51% di Quadronica Srl, società che ha in carico il marchio Fantacalcio dal 2008, è passata in mano alla Serie A.
Cos’è il fantacalcio
Il fantacalcio è un celebre gioco di simulazione calcistica che coinvolge milioni di appassionati. Nasce in Italia agli inizi degli anni ‘90 e diventa un fenomeno popolare nel 1994 grazie alla Gazzetta dello Sport, che decide di pubblicare e stabilire regole e votazioni per calcolare i punteggi delle fantasquadre, contribuendo all’espansione del gioco.
Si tratta di una sorta di fantasy sport in cui amici o gruppi di tifosi si uniscono per creare squadre virtuali scegliendo calciatori reali che giocano nel campionato italiano, ma che negli anni ha superato la nomea di essere un semplice «passatempo», diventando così uno dei fenomeni più celebri in Italia.
Come funziona
Ogni partecipante compra o sceglie calciatori da inserire nella sua formazione, e ogni settimana si calcolano i punteggi che dipendono dalle prestazioni reali dei giocatori in campo. Per acquisire calciatori si ricorre ad aste con crediti fittizi, e vince chi riesce ad accumulare più punti nel corso della stagione.
Cosa potrebbe cambiare per i giocatori
L’operazione rappresenta un cambiamento nel modo in cui la Serie A vuole valorizzare il proprio prodotto. È probabile che il gioco possa offrire contenuti ufficiali più curati, dati più dettagliati, immagini dei giocatori aggiornate e altre funzionalità che molti utenti richiedono o di cui lamentano l’assenza da anni. La Lega, inoltre, avrà accesso a un’enorme quantità di dati degli utenti, come preferenze sui giocatori o squadre, e questo potrebbe contribuire al lancio di offerte commerciali più mirate.
Il fenomeno
Il fantacalcio ha avuto un’evoluzione straordinaria. Oggi coinvolge milioni di utenti, genera ricavi importanti e spinge gli appassionati a seguire in modo più attivo la Serie A e le singole partite – anche quelle meno seguite – perché ogni bonus o malus in campo vale punti preziosi nel gioco sul digitale. La decisione della Serie A di comprare il fantacalcio, dunque, segna una svolta importante nella storia di questo gioco.
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