Il «caso scommesse», pur dalle dimensioni ancora indefinite, dai contorni ancora per nulla chiari, impone - o imporrà - delle riflessioni che siano ragionate e non «di pancia» come appaiono ora a botta a calda, nel momento dello choc. Uno choc che colpisce in particolar modo Brescia, dove il nome di Sandro Tonali ha un significato speciale perché è qui che uno dei maggiori talenti del calcio italiano dei tempi recenti è sbocciato lasciando il segno, perché è considerato un figlio bresciano adottivo (e anche la sua compagna è bresciana), perché la sua cessione al Milan ha lasciato una eredità importante al club a livello economico.
I bresciani, insomma, ci sono rimasti male nell’apprendere del coinvolgimento di Tonali in una faccenda scottante a maggior ragione perché il giocatore ha ammesso di aver scommesso non solo sul calcio, ma anche sul Milan quando ne era un tesserato.




