Calcio

Scommesse, Cellino: «Per me Sandro resta un bravo ragazzo»

Il presidente del Brescia Calcio parla del caso delle puntate sul calcio in cui è coinvolto Tonali: «Forse non sono stato un buon padre»
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Massimo Cellino in panchina con Giorgio Perinetti - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino in panchina con Giorgio Perinetti - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Il «caso scommesse», pur dalle dimensioni ancora indefinite, dai contorni ancora per nulla chiari, impone - o imporrà - delle riflessioni che siano ragionate e non «di pancia» come appaiono ora a botta a calda, nel momento dello choc. Uno choc che colpisce in particolar modo Brescia, dove il nome di Sandro Tonali ha un significato speciale perché è qui che uno dei maggiori talenti del calcio italiano dei tempi recenti è sbocciato lasciando il segno, perché è considerato un figlio bresciano adottivo (e anche la sua compagna è bresciana), perché la sua cessione al Milan ha lasciato una eredità importante al club a livello economico.

I bresciani, insomma, ci sono rimasti male nell’apprendere del coinvolgimento di Tonali in una faccenda scottante a maggior ragione perché il giocatore ha ammesso di aver scommesso non solo sul calcio, ma anche sul Milan quando ne era un tesserato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ
«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB

Un libro che riflette sulla voglia di lavorare dei giovani, oltre stereotipi e luoghi comuni

SCOPRI DI PIÙ