Calcio

Rotta verso sud: il Brescia riparte da una partita tra parigrado

Alle 15 rondinelle in campo in casa della Juve Stabia, anch’essa sesta. Moncini e Galazzi stanno meglio, Bisoli e Bjarnason sono ai box. E Maran è squalificato
Verreth, specialista di calci piazzati: oggi potrebbero essere un fattore - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Verreth, specialista di calci piazzati: oggi potrebbero essere un fattore - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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La prossima volta che si potrà tirare il fiato, sarà per i fuochi di Capodanno. Da qui ad allora, giù la testa per una partita ognI 5 giorni per un totale di 7 gare. Si riparte e lo si fa da un campaccio (in sintetico, che è una incognita) come quello di Castellammare di Stabia per una sfida – con la Juve Stabia – che è tra pari graduatoria.

Insomma: giù la testa. O meglio, su la testa. Quella che occorre dimostrare di avere ben salda sulle spalle e che avevamo lasciato in preda a una specie di psicodramma dopo la sconfitta contro il Cosenza.

Acqua fresca

Ma nel frattempo, c’è stato di bello che di acqua sotto i ponti ne è passata. Acqua fresca: che ha portato a ribadire senza se e senza ma la meritata fiducia in Rolando Maran e che è servita per mettere fieno nella cascina delle energie fisiche e mentali. Di certo, la sosta non è stata un fastidio bensì una provvidenziale occasione. Anche per far migliorare la condizione di Moncini e Galazzi che se prima dello stop erano stati convocati più per forma che per sostanza, stavolta sono pronti. È un bel doppio ritrovamento.

Recuperi e assenze

Maran è squalificato, in panchina andrà il suo vice Maraner - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Maran è squalificato, in panchina andrà il suo vice Maraner - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Però, certo, il Brescia e la fortuna non si stanno accoppiando granché in questa stagione: Bisoli ha bisogno di altro tempo, mentre sul più bello, proprio ora che aveva rispolverato la miglior versione di se stesso, si è fermato anche Bjarnason. Dietro manca pure Adorni per squalifica e in panchina, mancherà lo stesso Maran, a sua volta appiedato dal giudice sportivo: toccherà al fidatissimo vice Maraner farne le veci. Per farla breve, in generale negli ultimi 15 giorni non sono mancati i problemi, ma perlopiù il tempo è servito per rinfrancarsi – tutti – anche nello spirito.

Il passo

Condizione essenziale per tentare di effettuare quello step che va fatto: diventare più continui non solo in termini di tabella di marcia, ma – soprattutto – dentro una stessa gara trovando un equilibrio e una sintesi tra primi e secondi tempi. Quell’equilibrio che forse avrebbe portato il Brescia a dimezzare il dato delle sei sconfitte in 13 gare. Ma c’è di buono che questo è un campionato che aspetta (essere nei play off con un dato simile di ko è un’anomalia) e che si è ancora in tempo per regalarsi quei miglioramenti atti a darsi uno slancio e un passo tale che darebbero una diversa percezione.

Fortuna e coraggio

Torniamo però daccapo: serve anche un po’ di fortuna in più in abbinata a un coraggio che non si può più perdere per strada. A maggior ragione oggi, dovendo vedersela con una bella gatta da pelare. Contro una Juve Stabia che non vince da 5 partite e che in casa – ha un miglior rendimento in trasferta – è reduce da due sconfitte e un pari.

Ma sì: è una bella gatta da pelare una gara contro la classica fastidiosa neopromossa guidata da un allenatore tosto e «tagliato spesso» come Pagliuca che ama guidare i suoi all’attacco: prestando per questo anche il fianco alle ripartenze, buona arma del Brescia. Servirà sangue, ma anche una grande attenzione sui piazzati che potranno essere una chiave del match essendo una specialità di entrambe le squadre. Giù – anzi su – la testa, caro Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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