Calcio

Perugia-Brescia: le pagelle delle rondinelle

Queste le pagelle del Brescia dopo la sconfitta per 4-0 contro il Perugia
Perugia-Brescia 4-0 - Foto NewReporter/Pagliaricci © www.giornaledibrescia.it
Perugia-Brescia 4-0 - Foto NewReporter/Pagliaricci © www.giornaledibrescia.it
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Queste le pagelle del Brescia, che presto saluterà di nuovo Pep Clotet, sempre più vicino a un nuovo esonero dopo la sconfitta per 4-0 contro il Perugia.

Lorenzo Andrenacci - 6

Ottima lettura sul siluro dal 35 metri di Lisi e protagonita anche in finale di tempo con una reazione non banale su conclusione di Santoro. Nella ripresa sventa d’istinto il gol del poker. Il meno colpevole di tutti. Paradossale. 

Fran Karacic - 3

Inaccettabile. Incommentabile entrata sulla caviglia di Lisi i con un’ammonizione già addosso. Doppio giallo (ma sarebbe stato rosso diretto) dopo 16’. Aggravante: è giocatore di fiducia di Clotet nonostante la reiterata svogliatezza.

Alexandre Coeff - 4.5

Viene da provare tenerezza: nemmeno il tempo di capire dove si trovi, per finire dritto senza passare dal via nel frullatore. Purtroppo è, vuoi non vuoi, nella dinamica di tutti i gol. Ingenuissimo sul rigore che determina il crollo. Incubo.

Davide Adorni - 5.5

Là dietro, il meno peggio. Con alcune chiusure precise e puntuali evita che il tracollo arrivi prima del tempo e dà una mano a far sì che non finisca peggio di come poi è finita. Però non è abbastanza, non può essere abbastanza.

Matthieu Huard - 4.5

Tipo fantasma. Una specie di figurante in pratica. Non si ricorda una sola azione nella quale ci sia il suo zampino: nel bene, ma persino nel male. Gira e corre sempre e solo vuoto. Spaesato in entrambe le fasi. 

Dimitri Bisoli - 5.5

Una spanna sopra tutti per spirito e voglia di lottare nonostante il senso di umiliazione patito una settimana fa. Anche se non basta a tenere la barra dritta: fatica in mediana, fatica da terzino. 

John Björkengren - 5

Dopo il buon impatto col Frosinone, è già risucchiato nell’anonimato complessivo. Si vede che ha voglia, ma non riesce a tradurla in qualcosa che si avvicini alla parola concretezza. Dal 43’ st Jakub Labojko (sv). Il cambio con quale senso?

Marcin Listkowski - 5

Un pesce fuor d’acqua, ma non si può chiedere la luna a uno degli ultimi arrivati e peraltro da rimettere in ritmo. Gli sono toccate due gare da titolare in due partite «della vita» senza condizione. Dal 18’ st Tom Van de Looi (6). Ci prova. 

Emanuele Ndoj - 5

Nel 4-2-3-1 dovrebbe essere l’elemento in grado di fare la differenza, ma la cacciata di Karacic complica tutto. Poi ci mette del suo Clotet arretrandolo e infatti soffre spianando la strada per l’1-0. Non era però da togliere dopo un tempo.

Pablo Rodriguez - 6

Perde il tempo sul bellissimo filtrante di Bianchi, pasticcia in difesa provocando la prima occasione per il Perugia. Però tra alti e bassi prova sempre a inventarsi qualcosa e cerca sempre di non darsi per vinto. 

Flavio Bianchi - 5

Si presenta con un filtrante delizioso per Rodriguez. E poi di fatto la sua partita si perde lì. Non è una prima punta come era già piuttosto evidente e di questo equivoco tattico fa le spese. Dal 18’ st Florian Ayé (5.5). Non vede palla.

Alexander Jallow - 4.5

Dal 1’ st per Ndoj. Un cambio, un perché. Ma ancora dobbiamo capire chi e cosa sia questo giocatore che ha un impatto tale per cui sembra catapultato a Perugia da Marte. Travolto da tutto e da tutti: non all’altezza.

ARBITRO Paolo Valeri - 6.5

Sostanzialmente commette un solo errore: sanzionare Karacic con il secondo giallo anziché col rosso diretto che avrebbe meritato l’entrata su Lisi. Giusto il rigore per il Perugia.

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