Per il Brescia sulla strada della continuità c’è il Cosenza

Alle 15 rondinelle a caccia del terzo risultato utile di fila e del consolidamento definitivo prima di una nuova sosta
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Attesi protagonisti: Verreth e Besaggio dovrebbero partire dall’inizio - New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Attesi protagonisti: Verreth e Besaggio dovrebbero partire dall’inizio - New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Le svolte sono come le ciliege: una tira l’altra. Deve essere così, per il Brescia. E se Genova è servita per ritrovarsi, il Cosenza deve essere quel passo per consolidarsi: mettersi definitivamente alle spalle il peggio e regalarsi la possibilità di vivere la terza sosta della stagione in piena linea di galleggiamento, ma eventualmente anche qualcosa in più tali e tante ne ha già passate e scontate la squadra di Maran.

Una squadra che da Paperino, bersagliata dalla sfortuna e che per un periodo a questa sfortuna è sembrata piegarsi negli atteggiamenti, intende ora mettersi nelle condizioni di poter tornare a interpretare il ruolo di Gastone, capace di attirare a sé episodi e circostanze favorevoli grazie alla faccia bella che solo una grande autostima può conferire. E d’altronde, l’autostima è il cavallo di battaglia della creatura di mister Maran. Quel Maran che domenica scorsa si è ritrovato insieme ai suoi: perché lui e la squadra sono una cosa sola.

Il punto

Dopo il blitz di Genova, nel quartier generale del Brescia gli stati d’animo sono cambiati: che c’è di meglio del riassaporare il sapore delle fragole dopo aver mangiato fango? Ma non è cambiata l’elettricità di fondo perché il momento resta in qualche modo decisivo. Stavolta però, solo per capire che tipo di slancio o meno, il tipo di campionato del Brescia potrà avere una volta scollinato il primo terzo e dopo che tutti (scongiuri accettati) saranno recuperati con la luce chi inizia già ad aumentare d’intensità: ritrovare Galazzi e Moncini tra i convocati, peraltro a sorpresa, è un bel ritrovare.

Segnali

Ma ai segnali occorre dare concretezza e quella che il Brescia insegue oggi è una prima stagionale: ciò che sarebbe arrivare a centrare il terzo risultato utile di fila. Non è ancora successo. Così come il bissare due vittorie consecutive ravvicinate: in questo caso, la doppietta era già arrivata tra Südtirol e Frosinone, ma in mezzo c’era stata la sosta. Inanellare un 3+3 aggiungendo il punto con lo Spezia vorrebbe dire ingranare sulla continuità, fin qui l’assente tra gli illustri assenti della rosa. E vorrebbe dire dare e darsi l’idea di un Brescia capace di resistere a tutto. Ed è per questo, che la partita odierna, diventa a questo punto addirittura più importante di quanto non sia stata quella con la Samp. E non è un modo di dire.

Il Cosenza - che non c’è bisogno di ricordare le cose brutte che evoca e che peraltro sono ricordate dal divieto di trasferta per i calabresi - ha tutto per sporcare gli ingranaggi del Brescia con quel suo mood aggressivo senza far tanti complimenti (non è un caso che quella di Alvini sia la squadra seconda per cartellini): sarà il caso di adeguarsi subito. I nervi saldi giocheranno un ruolo importante contro una squadra che nonostante sia quella che più di tutte tira in porta, ha il terz’ultimo peggior attacco ( e nella quale una punta di ruolo non va a segno dal 28 settembre e, addirittura, l’ultima volta che è accaduto su azione era il 15 settembre), ma anche la quart’ultima miglior difesa. Ma se il Cosenza ha tutto per dare fastidio, il Brescia ha tutto per andare a prendersela: ha, soprattutto, di nuovo se stesso

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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