Papetti e Mangraviti: la «strana» coppia della difesa del Brescia

Riscriviamo un vecchio adagio: non c’è uno senza due. Se l’assenza di Andrea Cistana è stata nei fatti una costante di questi primi quattro mesi di campionato, domani a Cosenza (dove il classe ’97 sarà nuovamente assente) il Brescia si presenterà con un’altra «voragine» al centro della difesa, spalancata dalla squalifica di Adorni, costretto a saltare un giro dopo aver rimediato il quinto giallo stagionale.
Un bell’impiccio per Clotet, che per la prima volta dovrà rinunciare al suo primo riferimento difensivo. Al netto di qualche passaggio a vuoto, dal quale peraltro nessuno è rimasto immune, l’ex Cittadella è stato il monolite della spianata resa farraginosa e sdrucciolevole dagli infortuni che è il reparto arretrato biancazzurro: Davide non ha saltato nemmeno un minuto in questa B (unico in rosa ad aver mantenuto un minutaggio «pieno» fino alla quindicesima), garantendo una solidità inedita per quelli che erano stati i primi sei mesi a singhiozzo della sua avventura bresciana. Con qualche imperfezione disseminata qua e là, ma sempre all’interno di un quadro di affidabilità ben più elevata rispetto agli standard di reparto. La sua importanza è racchiusa in un dato: 31 intercetti nei 15 gettoni sin qui collezionati in cadetteria (fonte FBref.com). Soltanto in tre (Meccariello della Spal, Botteghin dell’Ascoli e Nagy del Pisa) hanno fatto meglio di lui e Di Tacchio della Ternana, che con Adorni condivide la quarta piazza di questa speciale graduatoria. Lui e Cistana, coppia titolare, hanno in realtà giocato insieme dall’inizio solo cinque volte quest’anno (Südtirol, Como, Venezia, Genoa e Ascoli).
Il fatto che in questo novero il Brescia abbia incassato appena tre reti la dice lunga sull’importanza che il duo riveste negli equilibri difensivi della squadra, e di conseguenza su quanto non poter disporre di entrambi in buona parte degli impegni di questa stagione abbia rappresentato un handicap per Clotet. Giovedì al Marulla, salvo soluzioni «fantasiose» difficilmente prefigurabili, toccherà ad Andrea Papetti e Massimiliano Mangraviti duettare al centro della linea.
L’ultima volta che i due condivisero il palco da titolari e da centrali (quest’anno è accaduto solo con «Mangra» adattato a terzino) fu il 30 gennaio del 2021, in trasferta ad Ascoli, che s’impose di misura (2-1). L’ambizione della «strana coppia» non si limita a dimostrare di essere all’altezza dei titolari, ma vuole sfatare quello che ha assunto i contorni di un piccolo tabù: nelle ultime quattro partite disputate l’uno di fianco all’altro (era il Brescia di Dionigi, e Mateju completava la cerniera a tre) sono arrivate solo sconfitte.
L’ultima vittoria risale al 19 dicembre del 2020, 3-1 contro la Reggiana. Quasi due anni fa. Che il blitz della Reggina (chissà che l’assonanza non aiuti), prima squadra a sbancare il Rigamonti in regular season negli ultimi 12 mesi, serva da lezione: i filotti sono fatti per essere interrotti.
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