Calcio

Nuamah, Calvani e altri giovani: il mercato del Brescia è fatto in casa

Mister Bisoli sta cercando di allargare la rosa dando fiducia ai ragazzi per farne dei possibili protagonisti
Patrick Nuamah - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Patrick Nuamah - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Quello del mercato di gennaio, non è un «paese» per il Brescia. Fermo restando il punto di domanda legato a una possibile uscita di Gennaro Borrelli a fronte di irrinunciabile offerta (che finora non c’è stata, siamo fermi a più o meno forti interessamenti e manifestazioni d’intenzioni) con la suspence destinata a permanere fino al 3 febbraio.

Per il resto il Brescia e Massimo Cellino sono trincerati dietro a un muro di incomunicabilità attraverso il quale arrivano solo rimandi all’idea della prima ora: non operare in nessun senso a meno che non accada qualcosa che non dipenda solo dalla volontà del club. In una situazione del genere, una situazione che vede il presidente del Brescia senza alcuno slancio emotivo, non resta allora che augurarsi che perlomeno la rosa rimanga questa. In fondo è questo anche l’auspicio di Pierpaolo Bisoli che nel post Bari ha auspicato proprio questo scenario. Continuando a professare fiducia estrema nel gruppo che ha a disposizione, nessuno escluso.

Niente paura

E in effetti, il tecnico di Porretta Terme sta dimostrando di «non fare prigionieri». Vengono tutti messi sullo stesso piano e, nel limite del possibile, quando si può scegliere, gioca chi merita di più. Nel segno del realismo, «Bisolone» il mercato se lo sta facendo in casa mettendo alla prova i baby di proprietà. Ha iniziato dando fiducia a Patrick Nuamah, titolare da tre partite consecutive in cui il 2005 è andato sempre in crescendo. È sempre stato schierato per scelta e nelle gerarchie strada facendo ha finito per superare Flavio Bianchi.

In estate alla cessione in prestito di Patrick al Trento, dove lo stesso giocatore avrebbe voluto andare in cerca di continuità, si era fortemente opposto Cellino e già con Maran si era inizialmente aperto qualche spazio interessante per il 19enne (Numah è... quasi un 2006 essendo nato il 31 dicembre) poi però rimesso da parte nel momento in cui le cose hanno iniziato a girare male. Ora, con Bisolone che evidentemente non teme i giovani, un nuovo inizio.

Gabriele Calvani - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Gabriele Calvani - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Lo stesso vale per il 21enne Gabriele Calvani arrivato in estate dal Genoa in prestito biennale con un diritto di riscatto a una cifra molto bassa in favore del Brescia. Un arrivo che aveva un po’ fatto storcere il naso visto che inizialmente si pensava che la rinuncia a Mangraviti fosse stata fatta per virare su un giocatore altrettanto esperto, ma magari con altre caratteristiche. Invece in via Solferino hanno scelto di operare anche alla luce di un discorso anagrafico. Piccolissimi scampoli e minuscole apparizioni per Calvani sul quale però mister Pierpaolo ha subito messo gli occhi.

Ed è vero che a Bari il Brescia è sceso in condizioni di estrema emergenza, ma è altrettanto vero che quell’emergenza non riguardava la difesa: quella di lasciare in panchina Cistana in favore di Papetti è stata una scelta tecnica e quella di sostituire quest’ultimo con Calvani e non con Cistana a inizio ripresa ha rappresentato una scelta ancora più forte. Il difensore romano ha risposto molto bene, facendo anche partire l’azione per il 2-2.

I cambi

In panchina sabato le rondinelle avevano appena sei giocatori di movimento, due dei quali erano «deb»: il 2005 Zylif Muca e il 2007 Giacomo Maucci. Il primo, terzino sinistro in rampa di lancio da un paio di stagioni, ma bersagliato dagli infortuni, ha vissuto la gioia della sua prima ribalta, buttato nella mischia in una partita molto calda e il secondo, bresciano di città, centrocampista di base mezz’ala, ma utilizzabile in più chiavi, avrebbe avuto la stessa sorte se Cistana non si fosse infortunato.

Ma la strada è tracciata e il momento per questo giocatore che ha avuto un trattamento «alla Tonali» (è stato fatto sparire anche da ranghi della Primavera per non fargli mettere addosso gli occhi di altri club prima che fosse contrattualizzato) è destinato ad arrivare a breve. Perché questo è il tempo del mercato fatto in casa

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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