Nelle prime partite dell’anno il Brescia non conosce mezze misure

Vasco Pratolini, eccelso scrittore neorealista della seconda metà del secolo scorso, affermava: «Odio le mezze misure, sono per la totalità in tutto. Per me mezzo è la metà di niente». E il Brescia da «prima dell’anno» rispecchia questa «ideologia» assomigliando molto a quello che le rondinelle sono state ad inizio stagione sotto la guida di Rolando Maran, cioè un Brescia senza mezze misure. Al contrario del primo Brescia di Bisoli che ha debuttato con 4 pareggi.
Il dato
Sta di fatto che nelle ultime undici stagioni, il match d’apertura del nuovo anno solare ha visto i biancazzurri rifulgere dal segno «X»: 5 vittorie e 6 sconfitte sono il ruolino di marcia della Leonessa che ha sempre aperto l’anno esultando o imprecando. Undici match da tre punti o da zero che, andando a ritroso, ci portano al blitz del «Braglia» del 13 gennaio scorso quando prima un autogol di Zaro su iniziativa personale di Dickmann e poi una magistrale punizione mancina di Galazzi portarono gli uomini di Maran sul 2-0, poi diventato 2-1 per effetto dell'ininfluente rigore messo a segno dall’ex Tremolada.

Gli altri precedenti
Da una vittoria ad una sconfitta: il 15 gennaio dell’anno precedente, il destro di Rover alla mezz’ora bastò al Südtirol per battere il Brescia del neo tecnico Aglietti, già ai saluti dopo quella sconfitta e al pari in casa col Palermo della settimana prima. Stesso giorno di gennaio, ma del 2022, la doppietta di Florian Ayé stese al Granillo la Reggina regalando l’ennesima vittoria esterna alle rondinelle targate Pippo Inzaghi. Era il 4 gennaio del 2021 quando il bis di Da Riva e la stoccata di Cappelletti ammutolirono il Rigamonti che vide il Vicenza passare largo per quella che fu la prima delle quattro sconfitte consecutive che decretarono l’esonero di Davide Dionigi.
Il 5 gennaio del 2020 era serie A: il vantaggio a Mompiano firmato Mario Balotelli fu ribaltato da Ciro Immobile per l’1-2 della Lazio che, immeritatamente, battè un Brescia in dieci (rosso a Cistana alla mezz’ora) e ritornò a Roma con i tre punti. Si tornò alla vittoria il 19 gennaio del 2019: i gemelli del gol Torregrossa-Donnarumma autografarono il 2-0 a Perugia per la Leonessa di Eugenio Corini proiettata verso la promozione.
A ritroso
Nel gennaio (il 18 e il 21) dei due anni precedenti, fu sempre l’Avellino la bestia nera d’inizio anno per le rondinelle di Boscaglia e Brocchi: prima arrivò il 2-3 con i gol di Molina, Castaldo e Bidaoui a rendere vana la doppietta di Torregrossa, poi un doppio Ardemagni (0-2) ad espugnare due volte il «Riga». Nel 2016, il 17 gennaio, prima dell’anno gioiosa grazie al bis dell’Airone Caracciolo che precedette e poi seguì la rete di Djuric del Cesena per il 2-1 del Brescia di Roberto Boscaglia.
Anche il 17 gennaio dell’anno prima fu festa grazie al 3-1 sul Frosinone del Brescia di Ivan Javorcic, a segno con Corvia, Di Cesare e con un autogol di Ciofani. Undici «prime dell’anno» chiuse con la sconfitta a Lanciano il 25 gennaio 2014: 1-0 per la Virtus in gol con Piccoli a rendere amara la trasferta dei biancazzurri di Cristiano Bergodi. Ed ora, la nuova «prima»: quel Brescia-Sampdoria in programma domenica, non conoscerà anch’esso le mezze misure?
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
