Lumezzane, rispetto a un anno fa +8 in classifica e l’attacco vola

Al Lumezzane piace la regola del tre. Dopo il tris rifilato alla Giana Erminio i valgobbini posso infatti vantare il terzo miglior attacco del girone A con tredici reti all’attivo, in coabitazione con Vicenza, Alcione Milano e AlbinoLeffe. Oltre al titolo in solitaria di terza squadra del campionato con il maggior numero di giocatori a segno.
Doppia cifra
Con le reti di Dalmazzi e Corti nella rocambolesca sfida di sabato contro i milanesi - terminata 3-2 in favore dei rossoblù - i marcatori stagionali del Lumezzane sono infatti saliti a quota 10, alle spalle solamente di Atalanta Under 23 e Padova.
Confrontando le statistiche con quelle dello scorso anno dopo le prime dieci partite, il miglioramento è netto, a partire dall’impressionante +8 in classifica che vale la momentanea quarta piazza. Ma anche il numero dei gol fatti (+2), di quelli subiti (-2), e dei giocatori a segno (i 10 di quest’anno contro gli 8 della scorsa stagione), certificano la crescita di un Lumezzane che ha dimostrato fin qui di potersela giocare alla pari con chiunque.
La distribuzione
Una vera e propria cooperativa del gol dunque, di cui l’attacco occupa comunque la fetta più grossa con otto reti all’attivo distribuite tra Monachello, Pannitteri e Iori a quota 2, ed i gol di Ferro e Corti. Le restanti cinque reti portano invece la firma di tre centrocampisti (Malotti, Taugourdeau e Tenkorang), e di due difensori (Pisano e Dalmazzi), certificando l’ottima partecipazione di tutta la squadra alla manovra offensiva.
Primo acuto
Attacco rossoblù che ora può contare su una freccia in più nel suo arsenale, con il primo centro stagionale di Niccolò Corti, che si è finalmente sbloccato dopo le tante occasioni collezionate nella prima parte di campionato.
«Desideravo da tanto questo gol - commenta proprio l’ex centravanti del Novara - perché è dalla scorsa stagione che non provavo questa sensazione. È come un peso tolto, ma spero di farne altri e di poter esultare ancora così più spesso possibile. Io posso solo imparare da Monachello. Dopo il suo gol sono stato uno dei primi ad andare ad abbracciarlo. Mi ha detto che sarei entrato e avrei segnato anche io ed è quello che è successo. Mi metto a disposizione e cerco sempre di fare del mio meglio per aiutare la squadra».
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