Calcio

ll Brescia torna nel suo fortino per riprendere la marcia play off

Alle 14 arriva la Ternana al Rigamonti: tra oggi e sabato prossimo le rondinelle possono mettersi virtualmente in tasca i play off
Flavio Bianchi, uno dei protagonisti attesi della sfida di questo pomeriggio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Flavio Bianchi, uno dei protagonisti attesi della sfida di questo pomeriggio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Stop, dimentica. Tuttavia senza scordare la lezione che in qualche modo è scritta in qualsiasi tipo di sconfitta. Ma dopo Venezia, il Brescia deve e può andare a capo. E chissà: magari la «sveglia» presa in Laguna potrebbe anche rivelarsi come salutare in vista di un rush finale pienamente alla portata, ma su un percorso disseminato di trappoloni che possono essere evitati solo con l’attenzione e le antenne dritte a mille.

Analisi

A Venezia è mancato qualcosa al di là del moltissimo che ci hanno messo i padroni di casa già di base molto più forti. La sconfitta è stata materia d’analisi approfondita in casa Brescia perché per crescere non ci si può accontentare di essere stati in partita e le analisi sono state a 360°, comprese le scelte di formazione - e in partita (in particolare su Fares, apparso ancora in grande difficoltà, c’è stata discussione) - di Maran. Il tutto, rapportato a quelle che comunque sono risorse estremamente limitate a confronto di quelle delle big con le quali esiste un gap oggettivo.

Ma anche a Venezia si sarebbe potuto fare di più e meglio? La risposta che tutti si sono dati nel quartier generale del Brescia è «sì». Con una consapevolezza da trasformare in energia da far bruciare nell’ultimo spicchio di un campionato che è particolarmente importante chiudere al meglio. Per tante ragioni, in prevalenza una: il prossimo futuro. Con tutte le scelte che ne conseguiranno. Tutti si giocano tutto perché come si chiude è più importante ci come si inizia per capire che strada intraprendere e come mentre sullo sfondo resta la questione societaria.

Dopo il passo falso, il Brescia oggi riapre casa contro la Ternana per il primo di due turni casalinghi consecutivi: ed è chiaro, calendario e rendimento alla mano, che tra oggi e sabato prossimo con lo Spezia il Brescia può mettersi virtualmente in tasca i play off. Si riparte peraltro dal settimo posto e da un +2 sulla nona: in una classifica tanto equilibrata, un tesoretto non da poco da amministrare. Tra l’altro, da quando è tornato Maran, il Brescia ha davvero ritrovato un’arma nel Rigamonti: nel 2024 le rondinelle, che a Mompiano hanno un passo da promozione diretta, sono l’unica squadra imbattuta in casa (tre vittorie e due pareggi).

All’andata

È, anche questo, uno dei maggiori successi dell’allenatore trentino che ha ereditato una squadra derelitta (mai dimenticarsi da dove si viene) e l’ha resa una pretendente al post season. Brescia arbitro di se stesso, ma anche della corsa salvezza. Nella quale la Ternana s’è rilanciata di prepotenza grazie al clamoroso bis sul campo della Cremonese. Stagione tribolatissima per gli umbri regolati all’andata quando in panchina sedevano Gastaldello di qua e Lucarelli di là. Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e così come il Brescia, anche la Ternana con Breda ha trovato una sua fisionomia e una sua strada.

E, sempre nel frattempo, peraltro, Fabrizio Paghera ha saputo trasformarsi da ormai scartino della Ternana (103 presenze in 5 stagioni prima di essere accantonato) a punto fermo (a prescindere che oggi giochi o meno) del Brescia che nello scambio tra play - Federico Viviani a Terni non s’è quasi mai visto (oggi però è a disposizione) per guai fisici - di sicuro ci ha guadagnato. Oggi, si affrontano anche due squadre che non hanno un punto forte nei gol su palla inattiva. Anzi: se il Brescia purtroppo primeggia per reti patite da calci da fermo (Venezia un manifesto), lo stesso vale per il contrario essendo la squadra che da piazzati ha segnato di meno (8 gol). Appena 10 per la Ternana, penultima in questa graduatoria. Difficile oggi attendersi una partita divertente: meglio armarsi di santa pazienza, meglio puntare tutto sulla voglia di far bruciare la sconfitta contro il Venezia. C’è tutto per riprendere la propria marcia come se nulla fosse stato. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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