Calcio

Le pagelle del Brescia: centrali in difficoltà, Bisoli sudore e lacrime

Partita difficile per il reparto difensivo, in attacco manca lo spunto per far male ai brianzoli. Tramoni il migliore in campo
Tramoni durante la sfida contro il Monza - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Tramoni durante la sfida contro il Monza - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Monza-Brescia sancisce purtroppo la fine del sogno della promozione in serie A. A decretare il risultato le performance complessive della squadra e quelle dei singoli atleti. Ecco le pagelle delle rondinelle.

6 - Jesse Joronen

Raccoglie tanti palloni a fondo campo, nel senso che per un tempo il Monza piazza qualche fiammata, ma rarissimamente nello specchio della porta. Nella ripresa guarda il siluro di Mazzitelli stamparsi sul palo e nell'uno contro uno con Mancuso prima e D'Alessando poi ha la peggio.

5 - Fran Karacic

Recupera in extremis, per lui e Huard la vita non è semplicissima tra Carlos Augusto e Molina. Decisamente in ritardo nella chiusura quando Mangraviti apre la voragine in cui si inserisce Mancuso per il pari che spezza le ali alle rondinelle. Paga inevitabilmente la desuetudine al gioco.

5 - Davide Adorni

La sua «uscita» poco ortodossa (Gytkjaer grazia il Brescia di testa) la piazza nel primo tempo, poi spesso si trova a coprire anche i buchi di Karacic e la serata diventa alquanto complicata. Nel recupero rincorre inutilmente D'Alessandro in occasione del 2-1: non ne hanno più né lui né il Brescia.

5 - Massimiliano Mangraviti

Minuto 24 del primo tempo: che Caldirola sfiori o meno il pallone, il suo salvataggio di testa vale come un gol. Poi però l'uscita su Gytkjaer che porta Mancuso a siglare l'1-1 vale sempre come un gol. A sfavore.

5.5 - Matthieu Huard

Lascia spazio (a volte troppo) alla catena Ciurria-Molina che così sale, ma lui fa altrettanto e ci prova anche su punizione. Nel secondo tempo la spia della benzina fa capolino troppo presto e soffre parecchio. Dal 30' st Marko Pajac (sv) che entra quando ormai tutto è saltato.

5.5 - Dimitri Bisoli

Riportato a centrocampo digrigna i denti come sempre. Il neo sta quando da rimessa laterale si perde Mazzitelli, e a salvare il Brescia è il palo. Nei primi 45' ha una palla buona, ma preferisce il passaggio alla conclusione ed è un peccato. A fine gara le lacrime gli rigano il viso, perché quando si indossa la fascia di capitano il dolore della sconfitta è doppio.

5.5 - Tom Van de Looi

Mancano almeno nel primo tempo i due play: sia lui sia Barberis vedono pallone e compagni sfrecciare. Qualche geometria in più nella ripresa perché i ritmi rallentano, dopo 18 minuti lascia però il posto a Filip Jagiello (5) il quale entra nel tritacarne in cui va la partita e alza bandiera bianca al pari dei compagni.

5.5 - Massimo Bertagnoli

La sua partita è nella media, difficile trovare dei picchi in alto come in basso. Ma era la classica serata in cui da tutti sarebbe dovuta arrivare una fiammata. Dal 30' st Federico Proia (sv) di cui non ci sono tracce.

5.5 - Mehdi Léris

Rimane a galleggio tra le linee fino a quando entra Jagiello, che non è proprio il suo posto preferito. Freddo nel confezionare l'assist per la rete di Tramoni, nella ripresa col movimento che gli è più congeniale (rientro e tiro) mette qualche brivido a Di Gregorio. Poi però ha una palla buona che finisce dritta nel settore dei tifosi biancazzurri. Dal 30' st Flavio Bianchi (6) che del trio entrato a un quarto d'ora dalla fine è senza dubbio quello con più verve.

5.5 - Stefano Moreo

Raramente trova la palla giusta per giocare «alla Moreo», nel senso che deve adattarsi ai ritmi della partita. Di Gregorio però non deve fare miracoli su sue conclusioni.

5.5 - Rodrigo Palacio

Raccoglie il testimone da Tramoni dopo 18 minuti nella ripresa, occhi e speranze vanno sulle sue spalle, ma per il Brescia ormai, come cantano alla fine Cochi e Renato, «è finita la festa».

6.5 - Mattéo Tramoni

La saetta al pronti via apre il cuore e alla possibilità del ribaltone. Movimento perpetuo, in cui però alterna la giocata giusta a quella sbagliata. Ma se il Brescia resta in partita fino ai cambi di Stroppa il merito è suo.

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