Chi ben comincia è a metà dell’opera. Il Brescia ha fatto suo questo vecchio adagio e c’è un dato che lo testimonia: in serie B soltanto Parma e Como hanno segnato più gol nel primo quarto d’ora (rispettivamente 7 e 6) delle rondinelle, «ferme» a quota 4. Equidivisi tra la gestione Gastaldello e quella Maran.
Solo che col vecchio allenatore erano state niente di più che semplici illusioni: il rigore di Moncini contro il Bari, capace poi di ribaltare il punteggio nella ripresa, e l’autorete di Frare nella rocambolesca sconfitta per 3-2 con il Cittadella. Con «Rolly» sono invece stati le fondamenta di piccole o grandi imprese: la stoccata di Bjarnason a Pisa è valsa un punto, il piattone di controbalzo di Jallow con la Sampdoria è stato il primo mattoncino della vittoria che più ha riempito gli occhi all’alba di questo nuovo corso. Insomma, s’è cominciato a completare l’opera, oltre a iniziare bene. Ma è solo una faccia del poliedro di novità portate da Maran.




