Laura Castelletti: «Con Cellino non sono frizioni, ma diverse vedute»

C’è sempre una prima volta. Quella di sabato sera è stata quella di Laura Castelletti al Rigamonti. La sindaca è arrivata in tribuna con l’assessore allo Sport Cantoni ed il patron della Germani, Mauro Ferrari. «Prima volta? Beh – sospira – è la prima volta che mi invitano (dal Brescia Calcio, ndr) e ho risposto presente, molto volentieri».
È un avvicinamento tra le parti?
«Non ho mai avuto problemi di dialogo e di confronto. Cellino l’ho incontrato più volte, come alla presentazione della nuova maglia in Santa Giulia. ‘Avvicinamento’ non so cosa voglia dire…».
Quindi nessuna «frizione» tra voi come dice Cellino?
«No. Su alcune questioni ci sono state magari vedute diverse, ma sono abituata al confronto con le persone e tale l’ho considerato. Qualche mese fa ho fatto con lui una passeggiata al Rigamonti per capire un po’ di cose, una buona chiacchierata».
È preoccupata per la squadra e la contestazione verso il presidente?
«L’identità sportiva di una città è fatta di più realtà. Chiaro che guardiamo con attenzione al loro sviluppo e alla varie dinamiche».
Che idea si è fatta degli imprenditori bresciani che non si sono mai interessati al Brescia?
«Già dai tempi di Corioni non si faceva avanti nessuno. Ma non credo sia un problema dell’imprenditoria bresciana, ma generale. Il mondo del calcio s’è trasformato, oggi dietro a grandi società ci sono grandi fondi».
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