Calcio

La serata last minute di Guardiola a Brescia: gli ex compagni e la torta Champions League

L'allenatore del Manchester City è tornato in città per festeggiare con alcune ex rondinelle: cena da Lanzani e brindisi in Areadocks
La torta personalizzata per Pep Guardiola - Foto © www.giornaledibrescia.it
La torta personalizzata per Pep Guardiola - Foto © www.giornaledibrescia.it
AA

Cosa unisce un marmista e il miglior allenatore del mondo, reduce dal triplice inanellamento di Premier Leaugue-Fa Cup-Champions League? La normalità. Non c’è nessun grado di separazione tra un Andrea Sussi, ieri terzino oggi professione marmista, e Pep Guardiola, ieri un grandissimo e oggi un grandissimo.

Che un attimo dopo essersi issato sul tetto d’Europa ha espresso un desiderio e poi se l’è realizzato: tornare a Brescia come non gli capitava da prima della pandemia e incontrare alcuni degli ex compagni di una squadra e di una esperienza, quella con le rondinelle che è stata «unica perché ho scoperto una dimensione per me sconosciuta e il valore dell’umiltà: si vinceva poco, ma quando si vinceva si godeva» come Guardiola aveva avuto modo di dire nel docu-film dedicato a Carlo Mazzone.

Gli invitati

Pep Guardiola e gli ex compagni delle rondinelle alla festa per il «treble» in un selfie - © www.giornaledibrescia.it
Pep Guardiola e gli ex compagni delle rondinelle alla festa per il «treble» in un selfie - © www.giornaledibrescia.it

Non solo parole quelle dell’allenatore del Manchester City, ma soprattutto fatti.  E così, tutto last minute - l’appuntamento era per sabato sera - per sfruttare una sorta di effetto sorpresa e cercare di mantenere discrezione e riservatezza, ha composto una lista di ex compagni e dirigenti che gli sarebbe piaciuto rivedere. Una telefonata è partita anche a Roberto De Zerbi, col quale Pep ha legato moltissimo nella scorsa stagione creando un rapporto personale molto intenso con il tecnico di Mompiano che era tra i primi convocati di una serata speciale, ma che era fuori città. Indisponibile perché all’estero anche Roberto Baggio, pure lui invitato insieme a Luca Castellazzi, Emanuele Filippini (Antonio assente perché in vacanza), Amedeo Mangone, Dario Dainelli, Andrea Sussi, Federico Giunti, Andrea Caracciolo, Sandro Calori, Max Esposito e gli ex diesse del Brescia Gianluca Nani e Mauro Pederzoli. E non poteva ovviamente mancare lo storico team manager del Brescia che di Guardiola è diventato più d’un amico, quasi un fratello. La cifra umana di Guardiola s’è poi evidenziata tutta in un ulteriore doppio speciale invito: ad Antonella e Ilaria Corioni in rappresentanza di una famiglia alla quale mister «treble» si legò moltissimo nel segno della stima sconfinata che nutriva per patròn Gino.

La serata

ll blitz bresciano dell’allenatore del Man City è durato meno di 24 ore: abbastanza per farne un concentrato di emozioni che ha suscitato anche in coloro che hanno avuto la fortuna di imbattersi in lui. Che ha inaugurato il suo amarcord-day con una pasta alle vongole al Bistrot Lanzani, che poi si è concesso un piccolo giro di shopping e infine un aperitivo prima dell’appuntamento per cena. La location scelta per la festa-reunion, è stata quella del Laboratorio Lanzani in un’area riservata del locale. La comitiva è rimasta così perlopiù al riparo di occhi indiscreti e tutti si sono lasciati andare tra aneddoti in salsa amarcord.

La sorpresa per Guardiola, omaggiato anche di bottiglie di vino personalizzate, è stata una torta con la riproduzione di una sua fotografia Champions League al cielo (nella foto in cover). Ai presenti è parso emozionato e lo erano gli stessi commensali. Il gruppo si è poi spostato in un altro locale della città, l’Areadocks, per un brindisi finale.

Il saluto

Ieri mattina poi c’è stato un bis perché prima di lasciare la città Guardiola ha incontrato di nuovo alcuni degli ex compagni per la colazione. C’è chi ne ha approfittato per fargli firmare molti autografi e maglie mentre Caracciolo, che ha pubblicato lo sketch sui social, scherzando ha regalato una dedica scritta a Guardiola. Saluti e baci verso Milano dove si è ricongiunto con la moglie Cristina e poi direzione Barcellona con due certezze: Brescia e il Brescia sono posti dell’anima di colui che nel fine settimana ha portato a casa il quarto sigillo della stagione, quello della naturale empatia. Eccezionale, veramente.

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato