La grande crescita del Lumezzane è anche nelle mani di Filigheddu

A volte la soluzione ai problemi è proprio in casa. Lo ha scoperto anche il Lumezzane, il quale continua la propria crescita testimoniata dal prestigioso successo sul Vicenza che ha messo ulteriormente in mostra uno dei segreti di questa squadra: il portiere Stefano Filigheddu, mani sicure a chilometro zero.
E non è un modo di dire, visto che il classe 2002 è di Gardone Valtrompia ed è legato a doppio filo ai colori rossoblù, essendo sul campo insieme a capitan Simone Pesce ed al tecnico Arnaldo Franzini l’unico ad aver fatto tutta la scalata dall’Eccellenza alla serie C.
Categoria in cui ha iniziato da riserva, ma in cui si è guadagnato i gradi da titolare a suon di prestazioni. Confermate, soprattutto, da numeri ineluttabili, visto che con lui il Lumezzane ha dimezzato i gol incassati e raddoppiato i punti conquistati.
Avvicendamento tra i pali
A inizio stagione aveva fatto un po’ storcere il naso la scelta di puntare sul parietà Cesare Galeotti, arrivato in prestito dalla Spal. Con lui nelle prime undici gare il Lumezzane ha tenuto la porta inviolata 4 volte, incassando comunque 17 reti per un totale di 10 punti. Dopo l’ottobre nero, una delle soluzioni di Franzini è stato proprio l’avvicendamento tra i pali, con il reinserimento di Filigheddu. Una scelta felice: nello stesso numero di gare 5 partite senza gol al passivo, solo 8 reti incassate e ben 21 punti in cascina, più del doppio rispetto ai primi 11 incontri.
Alle radici

E in questo c’è molto di Filigheddu, che ha contribuito con parate determinanti (quella sulla volée di Proia, al 90’ sabato, è solo l’ultima) dando solidità al reparto.
Una rivincita per lui, nato appunto in Valtrompia da papà sardo e mamma gardonese. Ha mosso i primi passi nella locale squadra del Csi dove il «talent scout» di zona Primo Poli l’ha messo tra i pali. Già da Pulcino il primo approdo al Lumezzane, poi dopo 4 anni il passaggio al Brescia con tutta la trafila nelle giovanili fino alla Primavera ed a fare il terzo in prima squadra, prima che nel 2020 lo fermasse la rottura di tibia e perone. Poca fortuna nei sei mesi in D al Franciacorta, poi il ritorno al Lumezzane è l’inizio di un’ascesa, personale e di squadra. Titolare nella stagione dominata in Eccellenza, titolarissimo e sempre più efficace nel campionato di serie D vinto nella passata stagione.
Due mesi da spettatore in questa, poi la titolarità e le prestazioni che non passano inosservate. Ha un contratto fino al 2025, ma su di lui hanno preso informazioni due club di serie B come Cosenza e Pisa. E intanto Franzini se lo coccola: «Sta facendo grandi cose da tre anni. Credo che non ci siano limiti per lui: quando un portiere viene così dal basso, è così umile, ha voglia di fare e ha queste qualità, non ci sono limiti».
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
