La FeralpiSalò va a Como per allungare la serie positiva

Riprende oggi il campionato di serie B e nella sfida del Sinigaglia (ore 14) tra Como e FeralpiSalò tutti gli occhi del mondo saranno su Cesc Fabregas, spagnolo campione del Mondo e due volte campione d’Europa, il quale esordisce come allenatore di una prima squadra guidando contro i gardesani l’undici con la quale lo scorso anno ha chiuso la carriera da calciatore, avendo compagno quel Parigini che oggi ritroverà avversario.
I lariani sono sesti (con una gara in meno, il derby di martedì con il Lecco; quindi potenzialmente terzi), i gardesani ultimi insieme alla Ternana e pare tutto apparecchiato come un esordio soft per il nuovo allenatore dei comaschi che aspirano alla serie A. Eppure....
Crescita
Il valore del Como è innegabile, lo dimostra il fatto che è annunciato solo in panchina un giocatore d’esperienza come il bresciano Baselli, mentre in attacco ci sono Da Cunha, Verdi e soprattutto Cutrone (e Gabrielloni e Cerri tra le riserve), ma dopo il negativo esordio, 0-3 con la Reggian, la FeralpiSalò targata Zaffaroni sembra avere preso consapevolezza delle proprie qualità.
Lo dimostrano non solo i pareggi ottenuti a Cosenza ed in casa contro il Bari, ma anche il carattere con il quale la squadra è scesa in campo ed ha saputo affrontare le avversità. Il subitaneo infortunio di Bacchetti in terra silana («ed avevamo i difensori contati», ricorda Zaffaroni) seguito dopo pochi istanti dal gol dello 0-1; l’avvio choc contro i pugliesi, ribaltati poi da 0-2 e 3-2 prima del 3-3 finale.
È quindi una FeralpiSalò che se da un lato ha ancora tanta strada da fare, dall’altro sembra aver almeno imboccato quella giusta, dopo tanti esperimenti e cambi di direzione che la classifica ben esprime. E c’è il segnale di una continuità di idee che è poi alla base dell’auspicabile continuità di risultati, quella che ha consentito ai verdeblù di ottenere per la prima volta in questa stagione due risultati utili consecutivi che servono per la classifica, ma soprattutto per il morale di un ambiente mai davvero depresso, ma certo non al massimo.
In campo
Il segnale che qualcosa sta cambiando lo dà il fatto che la squadra sta prendendo una fisionomia ben precisa nella quale gli uomini possono variare, ma le idee restano. Quella di una difesa a tre chiamata a regalare a Pizzignacco il primo match della stagione senza subire reti; quella di un centrocampo a cinque che vive di esterni veloci, un regista solido ed interni pronti a fare gli incursori e subito dopo i mediani vecchio stampo. E di un attacco dove c’è spazio per il giocatore di peso e per quello agile, come da manuale.
Per il doppio derby (lombardo e dei laghi) Zaffaroni convoca, ed è la sospirata prima volta, il capoverdiano Da Cruz, ritrova anche Di Molfetta, ma oltre a Bacchetti, Voltan e Carraro deve fare a meno pure di Pilati, infortunatosi in allenamento alla vigilia della partita.
Davanti a Pizzignacco, quindi, ci saranno sicuramente Ceppitelli e Martella, mentre per la terza posizione è apertissimo il ballottaggio tra Bergonzi e Camporese, che sarebbe all’esordio in verdeblù. In mezzo al campo con Felici e Letizia esterni (vedremo chi a destra chi a sinistra, sono interscambiabili) conferme per Fiordilino in cabina di regia e Balestrero interno sinistro. Dovrebbe esserlo pure Zennaro come interno destro, anche se Kourfalidis è tornato dagli impegni con l’Under 21 greca carico per le buone prestazioni offerte e punta ad una maglia da titolare.
Quella che dovrebbe avere in avanti, spalla di La Mantia, proprio Parigini. L’ex del Como scalpita da qualche settimana e dopo un avvio in chiaroscuro vuole diventare protagonista, magari iniziando proprio da un campo che bene conosce come il Sinigaglia. E la FeralpiSalò aspetta anche da lui le giocate giuste per risalire al più presto la classifica...
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