Calcio

La FeralpiSalò spalle al muro: oggi è vietato andare a Picco

La vittoria della Ternana alza la quota salvezza. A La Spezia i gardesani devono spezzare la serie no
Il gol di La Mantia durante FeralpiSalò-Spezia lo scorso settembre - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Il gol di La Mantia durante FeralpiSalò-Spezia lo scorso settembre - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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Perde il Lecco in casa con il Como, pareggia l’Ascoli con il Brescia e vince a sorpresa la Ternana a Palermo. Così questa sera la sfida tra Spezia e FeralpiSalò, posticipo (insieme a Pisa-Modena e Venezia-Cittadella) della ventisettesima di campionato, che già era carica di tensione in chiave salvezza, assume ancora più significato: un successo dello Spezia metterebbe spalle al muro Lecco e FeralpiSalò, che sarebbero ad otto punti dalla zona play out; viceversa in caso di pareggio i gardesani rimarrebbero a -5 dall’obiettivo minimo stagionale.

Se invece i salodiani dovessero riuscire a violare il Picco – e sarebbe la terza vittoria esterna dei verdeblù, che si sono già imposti a Lecco e Genova –, i play out salvezza sarebbero a tre punti di distanza (bisogna ricordarsi peraltro che non si giocano se ci sono più di quattro lunghezze di differenza tra quint’ultima e quart’ultima), quindi ancora alla portata avendo undici gare ancora da giocare.

Insomma, il match in programma stasera alle 20.30 al Picco si annuncia ad alta tensione e proprio per questo motivo non è detto che il tecnico della FeralpiSalò Marco Zaffaroni non possa giocarsi qualche jolly. Inteso come un atteggiamento tattico diverso dal consueto, ma anche come una scelta di uomini inusuale, almeno se rapportata alle ultime uscite della sua squadra.

Serve la gara perfetta

Balestrero e compagni, infatti, sono chiamati a disputare se non la partita dell’anno, certo una delle gare più importanti di questa stagione. Una sfida da affrontare con la massima concentrazione possibile, ma anche con la giusta carica nervosa, cosa non facile per una squadra il cui zoccolo duro, quello protagonista della promozione di un anno fa, da tempo non gioca partite con questa tensione.

Servirà la gara perfetta ai salodiani, sul campo di una squadra che ha qualità da primi posti, ma ancora non è riuscita a esprimerle, prova ne sia che dopo aver iniziato la stagione con Alvini in panchina, ora ha come guida tecnica D’Angelo, che sta provando a risollevare le sorti degli spezzini, imbattuti nelle ultime cinque gare che hanno portato in dote 9 punti (due vittorie e tre pareggi), quelli che fanno la differenza in classifica con la FeralpiSalò, che nello stesso periodo ne ha conquistati quattro, ma è reduce da tre ben sconfitte consecutive, per quanto ampiamente immeritate.

In campo

Se Zaffaroni andrà con il manuale, affidandosi agli undici che ha individuato come i titolari del gruppo, non dovremo vedere nessuna variazione rispetto alla squadra che ha iniziato sabato scorso la gara contro l’Ascoli. Pizzignacco tra i pali non è in discussione, malgrado l’errore grave costato la gara contro i marchigiani; la retroguardia con Balestrero, Ceppitelli e Martella ha concesso poco o nulla ai bianconeri ed in generale non si può dire che stia facendo male.

In mezzo al campo Fiordilino è il faro del gioco, Kourfalidis e Di Molfetta si sono guadagnati il posto a suon di prestazioni, Bergonzi e Felici sono diventati i padroni delle corsie esterne, mentre in attacco Zaffaroni non pare avere alternative alla coppia composta da Butic e Manzari, visti gli infortuni di Dubickas e Compagnon.

Cosa può cambiare, quindi, il tecnico verdeblù?

Potrebbe schierare dal primo minuto Letizia, che sarebbe opposto all’ex bresciano Jagiello (ma le condizioni fisiche dell’esterno napoletano non sono ancora ideali per giocare l’intera gara); potrebbe anche schierare La Mantia insieme a Butic, perché sulle palle alte la punta romana è abile (segnò anche all’andata in questo modo) e la difesa spezzina, priva anche dello squalificato Gelashvili, non appare così solida. Potrebbe inserire Zennaro al posto di Kourfalidis per avere più qualità di quella garantita dal greco.

Chiunque schieri, però, deve dare il massimo: oggi è veramente vietato perdere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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