La FeralpiSalò deve scardinare l’ostico Cittadella

Se non si può vincere, bisogna evitare di perdere. Un mantra spesso utilizzato quando si parla di calcio, ma che evidentemente non è mai entrato con decisione nella testa dei giocatori della FeralpiSalò, squadra che ha vinto lo stesso numero di partite (8) di Modena e Reggiana e che ha segnato di più (40 gol contro 37 dei canarini e 34 dei granata; più in generale ottavo attacco della categoria), ma che vive una situazione di classifica molto più complicata.
Quanto manca...
A fare la differenza, infatti, è il segno X: la compagine verdeblù è quella che ha pareggiato meno in tutta la serie B, 7 volte, come il Como ed il Venezia, che sono però rispettivamente al secondo ed al terzo posto della classifica
Ai gardesani, rispetto a modenesi e reggiani, mancano dunque quei nove pareggi che in questo momento farebbero tutta la differenza del mondo nella corsa alla salvezza.
Di occasioni, per evitare la sconfitta (19 in totale), ce ne sono state tante. A partire da quelle volte in cui i gardesani hanno subìto il gol decisivo nell’ultimo quarto d’ora di gioco, cioè all’andata con il Como (il 2-1 di Gabrielloni al 93’) ed al ritorno con Südtirol (l’1-0 di Casiraghi al 76’) e Bari, con l’1-0 di Sibilli giunto al 78’ su calcio di rigore.
Nella partita con l’Ascoli invece l’1-1 è sfumato al 94’ (rovesciata vincente di Manzari) per una decisione discutibile del Var, che ha annullato il gol per un presunto fallo di Balestrero.
Sarebbero comunque bastati questi quattro pareggi in più (e dunque quattro sconfitte in meno) per ritrovarsi ora in zona play out, con molte più chance di salvarsi.
Equilibrio
Alla FeralpiSalò sono mancate le mezze misure, dunque. Già, ma il paradosso è che ora quelle stesse mezze misure che prima servivano come il pane, ora sono assolutamente da evitare: ottenendo solo pareggi nelle ultime quattro giornate di campionato, la retrocessione sarebbe scontata. Bisogna quindi dimenticare il segno X ed anche la sconfitta, perché è necessario tornare subito ad ottenere i tre punti (mancano dal blitz di Cremona dell’1 aprile), a partire dalla sfida di sabato pomeriggio contro il Cittadella, al Tombolato alle 16.15.
Tra l’altro la formazione granata è la più equilibrata di tutto la B: in 34 partite ha ottenuto 11 successi, 11 pareggi e 12 sconfitte (come il Pisa), realizzando 37 gol e subendone 40.
Fiordilino e soci dovranno dunque cercare di scardinare le certezze degli uomini di Edoardo Gorini. I precedenti sono però a sfavore dei verdeblù, che hanno affrontato i veneti due volte in serie C ed una in B, all’andata. I granata si sono imposti in due occasioni in trasferta, il 24 aprile 2016 in Lega Pro (2-1 al Turina) e il 2 dicembre dello scorso anno, 1-0 al Garilli.
L’unico successo dei verdeblù, però, fa ben sperare, perché è anche l’unico precedente al Tombolato: il 13 dicembre 2015 finì infatti 2-0 per la squadra allora guidata da Aimo Diana, con reti di Romero e Bracaletti.
C’è però un grosso pericolo alle porte: nell’ultimo periodo il Cittadella si è ammalato di pareggite e ne ha conquistati ben cinque in sei gare. La missione della FeralpiSalò deve essere anche quella di modificare questo trend, condannando alla sconfitta i veneti in moda da portare a casa il bottino pieno.
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