C’è chi ha festeggiato la vittoria dell'Argentina ai Mondiali di calcio a Buenos Aires, chi a Cremona, chi a San Juan. Sta di fatto che il filo conduttore tra gli argentini Juan Antonio, Enrique Miguel e Andrés Yllana è Brescia, perché tutti e tre ne hanno fatto parte, chi in campo chi curando i muscoli di Roberto Baggio (e non solo) nello staff atletico biancazzurro.
«Domenica la gente è impazzita di gioia a Buenos Aires - commenta Juan Antonio, tre stagioni al Brescia tra il 2010 e il 2014 -. Io sono del 1988 ma chi è più vecchio di me mi ha raccontato che nemmeno nel 1986 ci fu questo entusiasmo. La partita l’ho vista in casa con la mia famiglia: una sofferenza, ma ero sicuro che avremmo vinto anche dopo il pareggio di Mbappé. D’altronde il nostro è un popolo destinato a soffrire». L’ex rondinella è ora il cantante del gruppo «Francia 98» e in questo periodo del Mondiale sta spopolando in patria con «Una Aventura Màs», versione argentina (con incisi in italiano, lingua che Juan Antonio parla ancora) di «Un’estate italiana», inno di Italia ’90 firmato Nannini-Bennato.




