Essere Roby Baggio. Che non sarà, almeno a livello di qualità cinematografica, come «Essere John Malkovich», ma crea di sicuro una certa emozione. Dalle parti di Breno molti avranno riconosciuto un volto noto nella fiction prodotta da Netflix «Il Divin Codino», uscita nel 2021 e andata in onda su Mediaset martedì sera: il volto di Federico Tomaselli, fantasista dei camuni classe 1996, scelto come controfigura dell’attore che interpreta Baggio, ossia Andrea Arcangeli.
«Non è la mia prima esperienza nel cinema. Da bambino ho fatto qualche apparizione ne “I Cesaroni” o in “Un medico in famiglia” - racconta Tomaselli, romano doc - ma l’estate del 2020, quando è stato girato questo film, me la porto nel cuore. Io sono laziale, ma Roby Baggio è di tutti. E dirò di più: ogni volta che finivamo di girare, e io indossavo la maglia azzurra, molte comparse o anche curiosi mi aspettavano e volevano farsi un selfie con me. Alcuni di loro erano persino commossi, perché raccontavano che per loro Baggio non era solo un campione di calcio, ma un ricordo di pagine indelebili della loro vita».



