Calcio

Il Brescia è pronto a chiudere i conti anche col passato

La gara domani col Cosenza occasione per esorcizzare l’1 giugno sigillando e dando gas a questa stagione
Il capitano Dimitri Bisoli - © www.giornaledibrescia.it
Il capitano Dimitri Bisoli - © www.giornaledibrescia.it
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Pasquetta più pesce d’aprile: quest’anno, al calendario piace strano, con questo mix tra sacro e profano. Una coincidenza curiosa così come lo è quella che vuole il Brescia a un passo dal chiudere il discorso salvezza con la possibilità di farlo - dopo aver masticato amarissimo per i punti lasciati qua e là tra Parma e il Catanzaro - proprio sul campo di quella squadra che l’1 giugno scorso condannò la banda con la «V» alla retrocessione.

Acqua passata non macina più però lo stomaco ancora ha un sussulto quando capita di ripensare a quella notte. Capita ai reduci di quell’annata. Capita ad esempio a capitan Dimitri Bisoli che tra l’altro lunedì scorso ha fatto il compleanno della cifra tonda - 30 - e capita ad esempio al vice capitano Andrea Cistana che invece gli anni - 27 - li compie proprio lunedì.

A Cosenza. Banale, ma vero: entrambi vogliono la festa sul campo. Su quel campo. Cosenza-Brescia sarà insomma una partita piena di spunti anche emotivi. Che naturalmente aggiungono quel qualcosa in più a una partita già di per sé ricca di ingredienti naturali forniti prima di tutto da una classifica estremamente fluida che vedono il Brescia anche a un passo dal poter sprigionare tutti i pensieri da play off e poi chissà, e il Cosenza invece appena due punti sopra i play out, ma ancora in tempo persino per inserirsi in una lotta per l’ottavo posto se trovasse il colpo d’ala.

Chi si sente di dare per scontata qualsiasi cosa in questa serie B così equilibrata però pur sempre pronta a sconfinare nella follia? Il Brescia, che fuori casa non trova un blitz dal 13 gennaio scorso e che avevamo lasciato prima di questa lunga (troppo lunga) sosta con 4 punti in tre gare contro le big Palermo, Parma e Catanzaro, va a far visita a una squadra che in casa non vince da due mesi e che nelle ultime 5 partite ha trovato appena 2 punti. Una squadra così in crisi, che già prima della sosta era stato richiamato il tecnico della miracolosa salvezza della passata stagione William Viali: l’impatto non è stato positivo ed è andato a coincidere con un ko con la Ternana.

Ma durante lo stop Viali ha avuto modo di lavorare su un nuovo modulo (il 4-3-3) oltre che sulle motivazioni. Quindi, i primi alert per il Brescia sono già scritti in «copertina»: squadra ferita, nuovo allenatore, nessun riferimento vero da studiare. Alert due: il meteo. Se qui le gite fuori porta si trasformeranno in divano e tv, a Cosenza sono previsti 27 gradi: c’è da adattarsi in fretta.

Lezzerini in vantaggio

A parte qualche problemino fisico da gestire con Borrelli e soprattutto Paghera, a parte l’influenza toccata a Moncini, Maran ha potuto lavorare sostanzialmente bene durante il periodo di stop: l’auspicio è che aver staccato la spina dalle partite ufficiali, non abbia creato un calo di tensione. Ripartire dal Brescia che avevamo lasciato, sarebbe un bel ripartire.

Chi tra i pali? Resta questo dubbio anche se dalle sue parole Maran ha lasciato intendere che il ritorno di Lezzerini dopo 13 partite di stop sia molto più di una ipotesi con buona pace di Avella. Ma il tecnico ha ancora un giorno per decidere. Brescia: a Pasquetta, niente scherzi.

Come seguire la gara

Cosenza-Brescia si può vedere su Sky e Dazn, si può ascoltare su Radiobresciasette o leggere su questo sito, dove sarà presente anche il rescoconto del match e e le voci.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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