Calcio

FeralpiSalò, Vecchi: «Il nostro entusiasmo arma in più con le corazzate»

Il tecnico, in ritiro tra Storo e Condino con la squadra, si aspetta dal gruppo «la crescita fisica, mentale e anche caratteriale»
Stefano Vecchi, allenatore della FeralpiSalò, in ritiro a Condino - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Stefano Vecchi, allenatore della FeralpiSalò, in ritiro a Condino - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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Sole, caldo, temperature da pianura, ma anche nuvoloni, pioggia, mattinate a 21 gradi. La prima settimana di ritiro della FeralpiSalò tra Storo e Condino è passata così, in un mix del meteo pari a quello delle emozioni di una squadra che si prepara per la prima volta ad affrontare il campionato di serie B.

Un solo intoppo, l’infortunio a Davide Voltan: per lui lesione al crociato anteriore del ginocchio destro e futuro tutto da scrivere. Una tegola, come sottolinea il tecnico Stefano Vecchi. «In un cambio di direzione si è girato il ginocchio. Dovrebbe operarsi a giorni e mi auguro di averlo da febbraio, come fosse un acquisto del mercato invernale».

Detto di Voltan, come valuta Stefano Vecchi la prima settimana di lavoro?

«Bene, perché si vede che i ragazzi avevano voglia di riprendere: tutti sono in buona condizione nonostante stiamo viaggiando a doppie sedute di allenamento ogni giorno».

Menu tipico dei ritiri: molta parte atletica al mattino e spazio alla tattica nel pomeriggio.

«Puntiamo l’attenzione sul quadro fisico dei ragazzi. Complice la promozione diretta siamo stati fermi parecchio, di fatto 50 giorni, quindi andiamo a valutare nello specifico la condizione del gruppo».

Prima uscita ufficiale sabato a Pinzolo col Torino: una scelta non fare prima una sgambata?

«In realtà avremmo voluto organizzare un’amichevole nel fine settimana appena passato, ma avendo iniziato presto il ritiro non siamo riusciti a trovare in zona un avversario che potesse darci una mano».

Cambia qualcosa fin dal ritiro sapere che si sta preparando una stagione di serie B, che per molti sarà anche la prima a questo livello?

«Mentalmente porta enormi stimoli e motivazioni, anche se ci sono ragazzi molto giovani che questo campionato lo hanno già affrontato e altri meno giovani che invece lo approcciano per la prima volta. È però un obiettivo, un sogno che si portano da tempo ed è per questo che voglio vedere in tutto il gruppo un grande entusiasmo, quello che dovrà esserci anche nei momenti difficili, perché sicuramente arriveranno. Lì dovremo tirare fuori quello spirito, quella voglia che abbiamo oggi nell’affrontare la nuova stagione».

Nuova stagione che andrà approcciata come?

«Faccio fatica a immaginare un inizio più o meno forte. Siamo abituati ad un certo tipo di lavoro, finalizzato a partire con un gruppo che abbia già una buona condizione atletica. E ci servirà visto l’inizio di campionato che ci aspetta».

Già, nelle prime quattro giornate tre trasferte: Parma, Ascoli e Palermo, con il Südtirol in casa.

«Non è certo una partenza agevole, visto che pronti via affrontiamo una delle favorite alla vittoria del campionato. In più il Parma è una di quelle squadre che può dare continuità al buon lavoro svolto lo scorso anno. Poi Ascoli e Palermo, trasferte non semplici anche a livello logistico da affrontare in pochi giorni visto il turno infrasettimanale. Sarà un inizio complicato, ma secondo me abbiamo dentro talmente tanto entusiasmo che sapremo farci valere fin da subito. Perché tutti siamo motivati a far bene».

Qualcuno l’ha colpita in questa prima settimana?

«Detto che tutti stanno lavorando bene, sono convinto che molti ragazzi, e parlo soprattutto di chi era già con me nella passata stagione, abbiano margini di miglioramento vista la giovane età. Mi aspetto una crescita sia fisica sia mentale e caratteriale, specialmente per ciò che riguarda la consapevolezza nei nostri mezzi, una delle qualità che ci ha permesso di vincere in serie C. In B vai a giocare in stadi che spingono, piazze blasonate e dal grande passato: dovremo presentarci con ancora maggior carattere e temperamento. Se siamo in B è perché possiamo starci e dobbiamo starci».

Mercato immobile o quasi per le big, discorso che vale anche per neopromossa FeralpiSalò.

«Vero, pochissimi movimenti. Sappiamo che alcune pedine ci servono: al momento qualcuno ci sta snobbando, altri vorrebbero venire ma non ci convincono fino in fondo. Siamo convinti di poter fare bene col nostro zoccolo duro: per fare invece meglio o molto meglio ci serve altro, ma ne siamo consapevoli».

Il presidente di Lega B Balata ha parlato di «forza delle idee» per inquadrare la FeralpiSalò, è davvero così?

«È stato così e deve essere ancora così, anche se sappiamo che andremo a confrontarci con società organizzate, staff e allenatori di altissimo livello: eppure ciò deve solo stimolarci».

La preoccupa un eventuale slittamento dell’inizio del torneo cadetto, come si può immaginare viste le battaglie legali?

«Lavoro ragionando sull’inizio del campionato il 19 agosto. Nel frattempo avremo la Coppa Italia che ci allenerà, poi staremo alle decisioni».

Oggi il Collegio di garanzia del Coni, escludendo la Reggina, potrebbe di fatto riammettere il Brescia in serie B.

«Ci auguriamo di giocare il derby, sarebbe storico e prestigioso confrontarci contro la squadra più importante della provincia, perché il Brescia lo è indipendentemente dalla categoria». 

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