FeralpiSalò, per sperare nella salvezza occorre viaggiare al doppio

Da qui alla fine non c’è più margine di errore: per salvarsi bisogna cambiare marcia. Mancano dieci giornate al termine della regular season e l’aritmetica mantiene vive le speranze della FeralpiSalò di rimanere in categoria, ma a questo punto ogni errore può risultare fatale.
I gardesani si trovano in diciannovesima posizione, a quattro lunghezze di distacco dai play out (raggiungibili) e a nove dalla salvezza diretta (servirebbe un’impresa).
Il calendario, però, non è assolutamente semplice e propone soprattutto sfide di alta classifica. Sette di queste dieci avversarie infatti occupano attualmente le prime nove posizioni della graduatoria. E all’andata, il bottino è stato magrissimo: solamente sette punti totali (una vittoria, quattro pareggi e cinque sconfitte). Ma entriamo nel dettaglio: sabato prossimo sfida al Modena, che è ottavo. All’andata terminò 1-1, con vantaggio di Falcinelli e pareggio quasi immediato di Balestrero.
Il 16 al Garilli arriverà la capolista Parma, incontrata al debutto nel campionato di B. Finì 2-0 per i ducali, a segno con Benedyczak su rigore e Bernabè. Il primo aprile trasferta allo Zini per affrontare la Cremonese, battuta a sorpresa 1-0 nel primo round (Kourfalidis).
Il 6, sfida al Cosenza, con il quale all’andata finì 1-1 (vantaggio di Venturi e pari di Butic). Il 13 i gardesani affronteranno invece il Pisa, che s’impose 1-0 grazie ad una rete di Canestrelli. Il 20 altra gara complicata, contro il Como, vittorioso per 2-1 all’andata: dopo il vantaggio di Da Cunha, Compagnon riuscì a pareggiare, ma Gabrielloni al 93’ segnò il gol vittoria.
Il 27, al Tombolato, si cercherà la rivincita con il Cittadella, che vinse 1-0 (Pandolfi). Il primo maggio sarà il giorno del derby: all’andata i gardesani passarono subito con La Mantia ma furono raggiunti in extremis da Moncini. Il 4 gara in Laguna contro il Venezia, fermato all’andata sul 2-2 con i verdeblù due volte in vantaggio (doppietta di Compagnon) ma riacciuffati (Pohjanpalo e Altare).
Infine il 10 chiusura con la Ternana, che all’andata vinse 2-1 (vantaggio firmato da Distefano, pareggio di Tonetto e rete decisiva di Lucchesi). In questo momento è difficile pronosticare quale sarà la quota salvezza finale e quella dei play out.
In ogni caso è lecito immaginare che servano almeno il doppio dei punti ottenuti all’andata contro le prossime avversarie, quindi 14, sperando poi che quelle subito davanti, cioè Ternana (+5), Ascoli (+4) e Spezia (+3), facciano peggio.
Da quando Marco Zaffaroni è approdato sulla panchina dei verdeblù, il ruolino di marcia è migliorato, ma è ancora molto basso: in 18 partite sono arrivate cinque vittorie, quattro pareggi e nove sconfitte, per un totale di 19 punti e una media di 1,06 a partita. È chiaro però che se la FeralpiSalò in questa volata finale dovesse ottenere meno di dieci punti sarebbe praticamente spacciata. Serve dunque un’accelerata decisa per mettere la freccia, spostarsi sulla corsia di sorpasso e superare almeno due avversarie per regalarsi un'altra chance, quella degli spareggi per non retrocedere.
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