Calcio

FeralpiSalò, il titolo d’inverno primo passo verso il grande sogno

Sabato ultima d’andata sul campo della Pro Sesto che divide la vetta con la squadra di Vecchi
Tonetto, uno dei migliori tra i verdeblù contro il Novara - © www.giornaledibrescia.it
Tonetto, uno dei migliori tra i verdeblù contro il Novara - © www.giornaledibrescia.it
AA

Il big match più impronosticabile all’inizio dell’anno è quello che vedrà sabato di fronte al Breda di Sesto S. Giovanni la Pro Sesto e la FeralpiSalò. Biancorossi e verdeblù guidano infatti appaiate il girone A di serie C ad un turno dal termine del girone d’andata e lo scontro diretto dirà chi delle due sarà campione d’inverno.

Una questione che peraltro non è un affare solo loro: in caso di parità, infatti, potrebbero essere scavalcate sia dal Vicenza (che ospita il Piacenza e nell’ultima gara del 2023 andrà a Sesto) sia dal Lecco (atteso a Vercelli), che seguono ad un punto, e potrebbero essere agguantate dal Pordenone che è a due lunghezze ed è atteso dall’AlbinoLeffe.

Numeri

Pro Sesto e FeralpiSalò si presentano a questa sfida avendo alcuni numeri simili ed altri molto diversi. In casa la squadra allenata da Matteo Andreoletti (nipote del presidente dell’AlbinoLeffe) è la sesta del campionato con 17 punti, uno in più dei salodiani, che invece sono i migliori del girone fuori casa con 18 punti, un in più del Pordenone e dei sestesi.

Netta, invece, la differenza in zona gol: la Pro Sesto degli ex salodiani Suagher e Corradi ha il terzo attacco del girone con 27 reti ed ha in Bruschi (7 gol) il suo capocannoniere; l’undici di Vecchi, invece, ha messo a segno solo 20 gol (peggio solo in quattro) ed ha in Guerra, autore di quattro reti, il suo attaccante più pungente. I gardesani si riscattano ampiamente con la fase difensiva: mentre i milanesi hanno la sedicesima retroguardia del girone con 25 gol subiti, la Feralpi con solo 11 gol ha la miglior retroguardia del raggruppamento.

Tattica

La squadra guidata da Vecchi, che a causa degli infortuni non ha mai potuto avere la formazione immaginata in estate (ed a Sesto non avrà lo squalificato Legati), sta facendo di necessità virtù, sta giocando ogni partita con lo spirito dell’ultima della classe che cerca di fare risultato ovunque, ma in questa situazione può contare su giocatori che sono di livello superiore alla media. Che sanno fare squadre e, tra l’altro, sanno anche essere trasformisti. Anche la gara contro il Novara ha messo in grande evidenza questa caratteristica.

Avviata la sfida con il canonico 4-3-1-2 e con Di Molfetta trequartista, Vecchi ha subito dovuto sostituire il giocatore nativo proprio di Sesto S. Giovanni e per farlo ha però scento un regista, Palazzi, spostando Hergheligiu come interno e Zennaro alle spalle delle due punte. Nella ripresa, poi, dopo l’uscita di Palazzi Hergheligiu è tornato in cabina di regia con Pietrelli interno, quindi Zennaro è andato in regia. Ed in certi momenti del match la FeralpiSalò si è schierata in fase di non possesso palla con un 4-1-4-1 interessante e, soprattutto, molto efficace.

Gioventù

In tutto questo val la pena rimarcare il fatto che, come peraltro anche la Pro Sesto, la FeralpiSalò non si limita a far giocare i giovani arrivando al minimo per poter accedere ai contributi, ma ne utilizza numerosi. Contro il Novara, che ha invece iniziato il match con solo due, Vecchi in avvio ne ha inseriti cinque, ne ha tolto uno nel finale (Pilati), ma ne ha inseriti altri tre, chiudendo con ben sette Under.

«Chissà che questo non rappresenti un segnale un po’ per tutti, e non solo in serie C - ha commentato a fine gara Vecchi -: in testa ci sono due squadre che non hanno paura a far giocare i giovani (domenica erano sette, in avvio, per la Pro Sesto; ndr) eppure i risultati non mancano. Credo che questa sia la strada giusta». Per far crescere i ragazzi, ma anche per non rinunciare ai sogni. Come quello che la FeralpiSalò sta coltivando anche in questa stagione.

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato