Calcio

Feralpi, a Verona serve più Virtus per cancellare Gorgonzola

Contro l’undici di Fresco oggi alle 17.30 tornano Pisano in difesa, Carraro, Hergheligiu e Balestrero a metà campo
All’andata. La FeralpiSalò agguantò il pari col gol del seminascosto Miracoli
All’andata. La FeralpiSalò agguantò il pari col gol del seminascosto Miracoli
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Dimenticare Gorgonzola è fondamentale per la FeralpiSalò, attesa oggi (ore 17.30) al Gavagnin-Nocini di Verona dalla Virtus Vecomp del presidente-allenatore Gigi Fresco, che è al timone dei rossoblù scaligeri dal 1980. È una gara simile a quella giocata dai salodiani giovedì a Gorgonzola, contro un avversario che è sospeso tra la lotta per i play off e quella per sfuggire ai play out, ma che in casa sa esaltarsi.

I salodiani hanno perso due delle tre gare giocate lì, quest’anno pure il Südtirol capolista ha dovuto accontentarsi del pari nel piccolo impianto veronese. Dal canto suo, però, la squadra di Vecchi sa bene che deve tornare a fare punti, meglio tre, perché i verdeblù hanno più di un obiettivo nel mirino.

Quelli dichiarati all’inizio della stagione sono il terzo posto ed almeno 61, per migliorare quanto fatto un anno fa con Pavanel. Ma gli attuali 58 punti, con ancora sette gare da giocare, consentono anche di puntare a far meglio dei 62 (che valsero il quarto posto) della squadra allenata nel 2018/’19 da Toscano.

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C’è poi un ulteriore traguardo da non trascurare ed è la possibilità di chiudere il campionato non solo al terzo posto nel girone, ma anche come migliore fra le tre terze, posizione che avrebbe interessanti ripercussioni in chiave play off. Il Cesena, terzo nel girone B, ha gli stessi punti, ma peggior differenza reti dei salodiani, mentre nel girone C Avellino (con una gara in meno) e Francavilla hanno tre punti in meno.

Insomma, le motivazioni non mancano in casa dei verdeblù, che oggi Vecchi dovrebbe schierare con un undici molto più simile a quello consueto, per quanto quello sconfitto a Gorgonzola non fosse né azzardato né sbilanciato.

Davanti a De Lucia, a Verona dovremmo rivedere la linea a quattro composta da Salines, Pisano, Bacchetti e Corradi, mentre in mezzo al campo è certo il rientro di Carraro, con Hergheligiu e Balestrero a muoversi da interni. Davanti è quasi certa la conferma di Corradi come raccordo tra mediana ed attacco, con Spagnoli e Guerra di punta. Dalla parte opposta non mancano i giocatori di peso dal portiere Sibi (nazionale del Gambia) all’islandese Hallfredsson, dal figlio d’arte Zigoni ad Arma ed al folletto Danti, che quando vede la FeralpiSalò fa sempre bene. Ma i verdeblù devono invertire il trend negativo del Gavagnin Nocini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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