Calcio

Derby incandescente: così arrivano a Piacenza il Brescia e la FeralpiSalò

Erica Bariselli-Francesco Doria
Rondinelle con la forza della continuità basata su solida difesa a compensare l’attacco in deficit. I gardesani puntano tutto su un gruppo molto coeso ma c’è una retroguardia troppo facile da perforare
Il derby d'andata tra Brescia e FeralpiSalò - © www.giornaledibrescia.it
Il derby d'andata tra Brescia e FeralpiSalò - © www.giornaledibrescia.it
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Si può fare. Si deve fare. Nel rush finale di regular season il Brescia giocherà contro le ultime tre della classifica. Trappole e trappoloni, bucce di banana e buchi neri sono sempre il rischio dietro l’angolo, ma è innegabile che pur che sia in difficoltà anche numerica, il Brescia abbia in mano il proprio destino da play off.

Come arriva il Brescia al «Garilli»

Dopo non essere riuscita a sfruttare appieno il doppio jolly casalingo tra Ternana e Spezia, la squadra di Maran cercherà di tornare al passo con il ruolino di marcia già da domani in un derby fratricida che nessuno sceneggiatore di thriller avrebbe saputo «disegnare» con le due squadre nella situazione di classifica in cui si ritrovano.

Difesa

La difesa è oggettivamente il punto forte del Brescia. Giornata dopo giornata, una goccia di solidità dopo l’altra, la retroguardia è diventata la terza migliore di tutto il campionato. La cosa incredibile è che la solidità del reparto è passata indenne anche dall’alternarsi tra i pali - per necessità - di tre portieri.

Centrocampo

Anche a centrocampo il Brescia ha trovato una sua quadra pur mancando del play classico. Paghera ha guadagnato terreno strada facendo, ma anche Van de Looi, dall’arrivo di Maran, ha visto il suo rendimento crescere in maniera non banale. L’anima della terra di mezzo resta comunque capitan Bisoli mentre nell’altro ruolo di mezz’ala Besaggio ha scalzato Bertagnoli. Il centrocampo è tornato a fare filtro: l’unica pecca è relativo alla mancanza degli interpreti della mediana di un contributo sottoporta.

Davanti

L’attacco è il punto debole del Brescia: è il sest’ultmo della categoria. Un reparto avanzato già non a «cannone» risente moltissimo del forfait di Borrelli (che peraltro in stagione aveva avuto altri problemi) e ha in generale risorse molto limitate: negli ultimi metri la squadra sa sempre arrivare, manca semmai più lucidità nella scelta dell’ultimo passaggio oltre a stoccatori fatti e finiti.

Come arriva la FeralpiSalò al «Garilli»

​​​​​​Due punti in quattro partite, i pareggi con Cosenza ed a Cittadella ed i ko di Pisa ed in casa con il Como, dopo il successo dell’1 aprile a Cremona che aveva riacceso speranze anche di salvezza diretta.

Arriva in questo difficile momento di forma mentale la FeralpiSalò al derby, la gara che già rivestiva un significato particolare prima dell’inizio della stagione, ora ci dirà se la squadra del presidente Pasini può ancora sperare in un posto nei play out, oppure sarà la prima a far compagnia al Lecco nel mesto ritorno in serie C.

Ma come arriva a questa delicata sfida l’undici di Zaffaroni, tecnico silenzioso e concreto?

Difesa

È il punto debole dei gardesani, seconda peggiore del campionato, davanti solo a quella del Lecco. Pizzignacco non è stato determinante come lo scorso anno, l’esperienza dei vari Ceppitelli, Martella e Letizia non ha sempre dato i frutti e così Zaffaroni ha dovuto arretrare Balestrero per dare - in parte - alla linea ciò che mancava. Certo è che i verdeblù solo quattro volte non hanno subìto reti (quando è capitato hanno sempre vinto) e sono l’unica formazione che non ha mai pareggiato in bianco.

Centrocampo

Il senso tattico di Fiordilino in regia è indiscutibile, il supporto di Kourfalidis (un po’ in fase calante) e di Zennaro non manca, il contributo di Bergonzi a destra è una garanzia. E sulla mancina, soprattutto, si muove Felici, che è il giocatore di maggior qualità a disposizione di Zaffaroni, già protagonista all’andata di un primo tempo ad altissimo livello. Non è e non può essere la panacea di tutti i mali, ma resta uno dei giocatori di maggior talento dell’intera serie B, una delle chiavi di volta del gioco gardesano.

Il problema vero dei salodiani riguarda la fase di interdizione, con la poca esperienza e la notevole leggerezza della maggior parte dei giocatori, spesso un fattore negativo all’interno di gare equilibrate.

Attacco

Dopo i patemi della prima parte di campionato, il reparto offensivo verdeblù ha iniziato ad ingranare tanto da essere ad oggi il decimo della categoria, migliore sia di quello del Brescia sia dei quelli delle rivali nella lotta salvezza.

Zaffaroni ha spesso variato le coppie, dopo che a lungo è parso inamovibile il duo Butic-Compagnon, trovando valide risposte un po’ da tutti, con Dubickas in evidenza nel rapporto tra minuti giocati e reti realizzate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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