Como-Brescia: le pagelle delle rondinelle

Porta stregata al Sinigaglia nonostante i tentativi di Olzer e Borrelli. Gli sforzi delle rondinelle non vanno oltre e il Brescia perde 1-0 con Como. Di seguito le pagelle degli uomini in campo.
6,5 – Flavio Bianchi
Dal 1’ st per Olzer. Entra in condizioni tutt’altro che agevoli. Dà però battaglia, e confeziona un’occasionissima che
per poco non vale il pari.
6 - Lorenzo Andrenacci
La deviazione semi-impercettibile di Paghera sulla saetta di Strefezza è un’attenuante oggettiva, ma l’impressione è che non faccia tutto ciò che è in suo potere per abbassare in tempo il bandone. Reattivo a ridosso dell’intervallo, di nuovo sull’ex Lecce.
5.5 - Lorenzo Dickmann
La lunga transizione che porta al gol dell’1-0 del Como si propaga da una sua palla persa un po’ così. Peccato: un paio di slalom, ma in una serata come questa non può bastare.
6 -Davide Adorni
Regge tutto sommato bene, e non ha responsabilità dirette sul gol che decide il match. Più pulito della «spalla» Mangraviti.
5.5 - Massimiliano Mangraviti
Nel primo tempo balla parecchio: Gabrielloni se lo beve in una delle migliori occasioni per il Como prima dell’intervallo, e Rutella gli risparmia un giallo sul quale non ci sarebbe da discutere dopo un’entrataccia su Strefezza. Si ricompone alla distanza.
5.5 - Alexander Jallow
E Strefezza chi lo prende? Sulla verticale di Curto l’esterno dei lariani sgattaiola via che è un piacere tra lui e Paghera. Se non altro Alexander era in qualche modo attirato dal posizionamento ampio di Verdi: dettaglio che a ogni modo non lo esime da ogni responsabilità. Dal 26’ st Mohamed Fares (6) Compitino: non che abbia molto per incidere.
6 - Dimitri Bisoli
La garra del capitano c’è sempre, sebbene l’avvio d’impeto del Como mandi sott’acqua anche lui. Quando la squadra riesce a risistemarsi, pure Dimitri comincia a dar gas con più forza.
5 - Fabrizio Paghera
La conferma è stra-meritata, la sostituzione dopo un tempo lo è in egual misura. Concorso di colpe con Jallow sul gol di Strefezza (anche se il rapporto è forse 60-40%), nervosismo galoppante e affanno quasi perpetuo su Verdi. Dal 1’ st Tom Van de Looi (6) Impatto ok: un paio di buoni recuperi e regia ordinata.
6 - Massimo Bertagnoli
Due flash: la respinta di testa fiacca prima del timbro di Strefezza e il rammendo sulla battuta volante di Gabrielloni nel secondo tempo. Nel mezzo, corsa a perdifiato (la condizione è in netta crescita), ma anche qualche sbavaturina. Dal 36’ st Matteo Ferro (6.5) Personalità, come quella evocata alla vigilia da Maran.
5.5 - Giacomo Olzer
Campionario di un «wonder boy» incompiuto. Per mezz’ora non ne prende una, poi sfiora il gol da antologia con un controllo orientato di tacco e un piattone che si stampa sulla traversa.
5 - Birkir Bjarnason
Nella catena di errori srotolata sul gol di Strefezza lui è il penultimo anello: mezzo istante di esitazione che consente al Como di rintuzzare le braci di quell’offensiva. Graffia poco e patisce i picchi di ritmo più significativi. Dal 26’ st Nicolas Galazzi (6) Piccola flessione dopo le scintille delle scorse settimane: va detto che stavolta era complicato far di più.
6 - Gennaro Borrelli
Il biglietto da visita della serata è un colpo di testa che scocca di puro strapotere.
Il presupposto è però illusorio, perché per una settantina di minuti viaggia su altri binari. Quel colpo da biliardo che sbatte sul palo interno, però, grida vendetta...
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