Calcio

Cittadini, da Lumezzane alla prima con l’Atalanta in A

Dopo Scalvini un altro bresciano ha avuto il «battesimo» in nerazzurro
Il difensore Giorgio Cittadini classe 2002
Il difensore Giorgio Cittadini classe 2002
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Un’altra giovane promessa del calcio bresciano ha fatto il proprio debutto in serie A: seppur per una manciata di minuti, domenica Giorgio Cittadini ha preso parte negli scampoli finali ad Udinese-Atalanta di scena alla Dacia Arena. Nel dettaglio, il talento classe 2002 ha sostituito al 90’ Berat Djimsiti nelle fila della Dea ed è il secondo bresciano in stagione ad esordire in nerazzurro Atalanta dopo il palazzolese Scalvini, che di nome fa Giorgio come Cittadini. Per lui giusto il tempo di assistere alla rete di Pessina, che al 92’ ha arrotondato sul 6-2 il successo sui friulani.

Ma il viaggio che ha condotto il prestante difensore classe 2002 (è alto 1.92) in serie A è iniziato quando aveva solo 5 anni, a casa, nella sua Lumezzane, realtà dove abita con la famiglia. «Me lo ricordo – dice il suo primo allenatore Pietro Cabassi, conosciuto tecnico in provincia -: un bravo ragazzo con il calcio nel sangue, ben al di sopra della media dei compagni. Felicissimo abbia avverato un sogno». Allo stesso modo il collega Stefano Criveto, ai tempi anch’egli alla guida dei Pulcini rossoblù, ripercorre i primissimi passi di Cittadini: «Si notava per prestanza fisica e rapidità. Giocavamo a 7 e da esterno destro segnava spesso: nei tornei internazionali faceva la differenza. Sono contento per lui ed è anche una piccola soddisfazione personale: come accaduto per Simone Ghidotti sempre al Lume e Claudio Zappa al Concesio (rispettivamente portiere 2000 ex Fiorentina adesso in forza al Gubbio e laterale mancino ’99 ex Juventus ora al Mantova, ndr), è un orgoglio aver dato il là alla sua carriera».

E, restando nel club valgobbino, nemmeno Cristiano Sala si è scordato di Giorgio: «Al di là che sia un mio compaesano e incontro spesso i genitori in bottega, sembra ieri che lo accompagnavo nel 2013 all’Atalanta dal responsabile dell’attività di base Stefano Bonaccorso per un provino – dice -. Sapevo avesse la giusta attitudine per fare strada e, tanto in qualità di ex nonché attuale responsabile del settore giovanile del Lumezzane quanto come lumezzanese, sono entusiasta che da lì sia maturato nel vivaio e si siano poi spalancate le porte per 'esplodere'... dopo non pochi sacrifici: Bergamo non è a due passi da qui. Gli auguro il meglio».

In attesa dunque di un futuro roseo, il giovane si migliora ogni giorno anche e soprattutto dal punto di vista fisico con la formazione Primavera, sotto lo sguardo vigile del preparatore atletico Alberto Pasini, bresciano doc. E inevitabilmente il contatto con il «prof» lo riporta un po’ a casa, pur lontano da Lumezzane. E un po’ brescianità la respira in rosa: può parlare in dialetto col già citato Scalvini (difensore centrale classe 2003), che Gasperini ha già lanciato in prima squadra lo scorso 24 ottobre. Cambiando invece colori e club, ma restando in tema di debutti in serie A, da rilevare che domenica con il Milan ha esordito pure Luca Stanga contro il Venezia: nato sì a Brescia nel 2002, è però un cremasco al 100%. E va poi ricordato l’interista Mattia Zanotti (2003 di Lonato): diventano così tre gli esponenti under 20 della nostra provincia - tutti difesnori - ad aver calcato palcoscenici importanti del calcio nazionale nella stagione in corso. Davvero non male.

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