Calcio

Il bresciano Ottolini nuovo diesse alla Juventus

Il 46enne ha iniziato la propria carriera calcistica nella Primavera del Brescia. Smessi i panni da calciatore ha indossato quelli da dirigente
Marco Ottolini - © www.giornaledibrescia.it
Marco Ottolini - © www.giornaledibrescia.it
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La Juventus ha ufficializzato il bresciano Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo. Quest’anno quarantaseienne, ha iniziato la propria carriera calcistica nella Primavera del Brescia e ha, per un breve periodo, gravitato nell’orbita della prima squadra. Ha però smesso di giocare molto presto, a soli 22 anni. Per lui è iniziata immediatamente una carriera dirigenziale che, oggi, lo (ri)porta in uno dei club più blasonati d’Europa.

«Gli do il benvenuto, è un professionista di livello top e tutti quelli che lo conoscono dicono che è una persona per bene», le parole del tecnico Luciano Spalletti, che con i suoi bianconeri, oggi, alle 18, ospita il Lecce.

«Non parlo di mercato, se ne occuperà proprio Ottolini - prosegue il tecnico toscano -. Io sono contento dei giocatori che ho, non mi aspetto niente».

La Juventus ha annunciato il bresciano oggi, ma il dirigente ha preso servizio ieri. «È entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero - si legge nel comunicato ufficiale -, a diretto riporto del Chief executive officer Damien Comolli».

La carriera

Ottolini ha compiuto esperienze trasversali, svolgendo diversi ruoli all’interno del mondo del calcio.

Come si diceva, ha smesso di giocare a 22 anni, scegliendo di intraprendere molto presto il percorso dirigenziale. Nel 2015 ha iniziato una significativa esperienza internazionale all’Anderlecht, in Belgio, «contribuendo - si legge sempre nella nota della Juve - alla strutturazione e allo sviluppo dell’attività di osservazione del club». Per Ottolini quello alla Juve è un ritorno. La prima esperienza con i bianconeri ha preso forma «nel 2018, quando entra a far parte dell’area scouting internazionale. Nel corso dei quattro anni successivi si occupa principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero». Prima di terminare momentaneamente l’esperienza del 2022, aveva contribuito a gettare le basi del progetto della seconda squadra.

Quindi, il passaggio al Genoa, prima del ritorno a Torino, sponda bianconera, dalla porta principale e con un ruolo di grande responsabilità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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