Brescia, squadra matura ma con solo quattro over

Matura, non vecchia. Non stiamo parlando di una signora attempata che, per non ferire anagraficamente, evitiamo di chiamare anziana, ma di una squadra, il Brescia, che in quella distinzione si riconosce appieno. Al momento, infatti, la rosa a disposizione di Rolly Maran per la nuova stagione annovera solamente quattro «over 30» di cui tre - capitan Bisoli, Adorni e Paghera, rispettivamente 30, 31 e 32 anni - hanno da poco scollinato negli «enta» e soltanto uno, Bjarnason, alza la media con i suoi 36 compiuti che ne fanno uno dei giocatori di movimento più vecchi (pardon, maturi…) della categoria.
Squadra matura, dicevamo, perché tra i 29 (di Lezzerini e Andrenacci) e i 23 (Galazzi e Olzer) ci sono ben 15 giocatori con i soli Papetti, Besaggio, Cartano, Fogliata, Ferro e Nuamah (solo 18 per Patrick, tra i più giovani della B) sotto quota 22, senza considerare che alcuni di quest’ultimi andranno, se possibile, a farsi le ossa altrove.
Nel massimo
E se nella vita in generale, i 25/26/27 anni indicano chiaramente un giovane, nel calcio rappresentano l’età ideale per essere giudicati abbastanza esperti per affrontare con tranquillità le pressioni e le dinamiche di una stagione ad alto livello. Soprattutto quando, come nel caso di molte rondinelle, le annate passate in categoria (oltre alle esperienze in massima serie, italiana e non, vissute da ben 14 di loro) cominciano ad essere parecchie.
Fabrizio Paghera ne ha giocate ben 11 in B, per passare poi a Dickmann e Moncini con 8 stagioni; capitan Bisoli e il suo fresco testimone di nozze, cioè Davide Adorni, sommano 7 campionati già giocati in cadetteria da entrambi, così come per Andrenacci; si passa poi ai 6 di Lezzerini, ai 5 di Cistana, Mangraviti e Bertagnoli, ai 4 di Papetti e via via, dove anche i più giovani come Galazzi e Olzer hanno comunque già un paio d’anni di B nel trolley e i due nuovi (per ora) arrivi Verreth e Buhagiar diversi campionati nei tacchetti.
Insomma, molti anni di pane duro per poter dire che questo Brescia, tutt’altro che vecchio (Bjarnason, ci scuserà, a parte), è certamente una squadra matura e sufficientemente esperta per garantire quell’affidabilità necessaria per affrontare una stagione, la prossima, che, visti gli obiettivi ha bisogno di certezze caratteriali e personalità.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
