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Calcio

SERIE B

Brescia-Spal per Clotet è gara tra pressioni e sentimenti

Luca Chiarini

Sport
Calcio
24 nov 2022, 06:00
Clotet aspetta Brescia-Spal

Clotet aspetta Brescia-Spal

È sull’asse Brescia-Ferrara che s’annidano i sentimenti e tutti i frammenti di ricordi dell’avventura italiana di Pep Clotet. No, la sfida con la Spal (ospite al Rigamonti questa domenica alle ore 15) non può essere uguale a tutte le altre. Non per un passionale - a dispetto dell’imperscrutabile facciata che puntualmente esibisce in pubblico - come il catalano, che quei sei mesi in Emilia (dal giugno del 2021 allo scorso gennaio) li ha vissuti con intensità viva e vibrante, nutrendosi avidamente di tutte le emozioni che hanno scandito la sua parentesi da tecnico spallino, al punto da farsi consumare dalle medesime.

Sullo sfondo di quell’esperienza, allora come oggi, il turbolento rapporto con il proprietario Tacopina, lentamente sgretolatosi fino alla completa rottura nel bel mezzo della sosta invernale per dissapori legati alla progettualità e alle strategie da adottare sul mercato. Uno strappo che non sgualcì minimamente il filo che ancora lo lega a Ferrara. Città dove Pep, con famiglia (oggi invece fissa a Igualada in Catalogna) al seguito, ha affondato le radici dei propri sentimenti, tessendovi legami e archiviando memorie che gli sono rimaste appiccicate addosso insieme a rapporti che ancora coltiva.

A Ferrara

Da uomo di cultura qual è Clotet frequentava assiduamente mostre e musei (a Brescia invece conduce una vita racchiusa tra campo e hotel), e il suo carattere catalano, incline ad un grande senso pratico, è stato apprezzato sin dal principio dai ferraresi. Il seme di quel feeling - raccontano i beninformati - sbocciò in ritiro, in un confronto franco con i tifosi, nel quale furono chiarite senza fronzoli le ambizioni di una società che in quel frangente attraversava una fase di transizione. Isolarsi da tutte queste emozioni sarà impossibile. Pep lo sa, ma per novanta minuti proverà a lasciarsele scivolare addosso.

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Con difficoltà estrema, nella migliore delle previsioni, perché quella di domenica è una gara che pesa più delle altre: per la classifica, perché il Brescia non vince in campionato da sette turni consecutivi, e perché alle «falle» sul campo s’è aggiunto il terremoto provocato dalle dimissioni di Cellino e da tutto quello che ne è conseguito. Il primo dei due match con la Spal dello scorso campionato fu occasione di un riavvicinamento tra allenatore ed ex presidente dopo le incomprensioni che accompagnarono la separazione tra i due nella primavera del 2021, oggi la figura - più ingombrante che mai - dell’imprenditore sardo va accantonata per evitare distrazioni. Almeno per un pomeriggio. La pressione è alle stelle, la sfida per Pep è saperla gestire e uscirne più forte.

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